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Zaytsev: «Modena mi emoziona»

«Amo le sfide, sono pronto a viverne un’altra. Quando ti chiamano da qui non si può dire no» 

Lo zar a Modena, Zaytsev si presenta alla città

MODENA. Ivan Zaytsev si è presentato ieri alla città di Modena, pronunciando le sue prime parole da giocatore dell'Azimut. Dichiarazioni piene d'amore per una maglia ed una società che gli sono già entrate nel cuore, dichiarazioni che spiegano bene quale sia la missione di Zaytsev all'ombra della Ghirlandina: vincere e riportare Modena ai vertici della pall ...

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Lo zar a Modena, Zaytsev si presenta alla città

MODENA. Ivan Zaytsev si è presentato ieri alla città di Modena, pronunciando le sue prime parole da giocatore dell'Azimut. Dichiarazioni piene d'amore per una maglia ed una società che gli sono già entrate nel cuore, dichiarazioni che spiegano bene quale sia la missione di Zaytsev all'ombra della Ghirlandina: vincere e riportare Modena ai vertici della pallavolo europea.

CATIA PEDRINI

La prima a prendere la parola è stata la presidentessa di Modena Volley. «Immagino che i giornalisti vogliono sapere la mia opinione in merito alle ultime vicende societarie – spiega Catia Pedrini. Non mi sottrarrò, ma non risponderò oggi. In questo momento siamo tutti concentrati su Ivan Zaytsev. E' un grandissimo campione che la tutta la società ha fortemente voluto a Modena. Lui stesso ha voluto venire qua da noi. Ivan ha vinto tanto ed è qui per continuare la sua carriera di successi. La nostra maglia gli sta già molto bene addosso».

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IVAN ZAYTSEV

Zaytsev innanzitutto ha cercato di spiegare l'emozione di giocare con la casacca di Modena. «Un giocatore quando viene chiamato da Modena non può rifiutare. Giocare in una città che è così culturalmente legata alla pallavolo è una sensazione unica per tutti i giocatori, per me in primis. Ringrazio Catia che mi ha aspettato fino al termine del campionato. Sono orgoglioso e molto emozionato di iniziare questa nuova stagione e di far parte di questa nuova Modena Volley che vuole tornare ai vertici della pallavolo italiana ed europea. La maglia gialla la sento già mia, non vedo l'ora di iniziare. Per me è una nuova sfida, ma io sono un amante delle sfide. Sono parecchio carico».

VELASCO MI INSEGNERÀ

«Modena mi da la possibilità di collaborare con persone che hanno fatta la storia della pallavolo – ha proseguito lo Zar. Lavorare con Julio Velasco è una cosa molto importante. Credo di essere un giocatore maturo, ho cambiato ruoli e nella mia carriera ho vinto qualcosina. Sono cresciuto dal punto di vista mentale, ma ogni giorno c'è qualcosa da imparare. Chi meglio di Velasco può insegnarmi qualcosa? Un giocatore di solito smette di giocare intorno ai 38 anni, io sono nella fase centrale della mia carriera. Spero che i prossimi tre anni con Modena siano i miei tre anni migliori. Se lo merita Modena, se lo merita la società e, un pochino, me lo merito anche io».

OBIETTIVO? VINCERE

«Gli obietti non si possono nascondere. Vgliamo arrivare in fondo a tutte le competizioni e cercare di vincerle. Pian piano l'obiettivo sarà anche quello di rifare il triplete e fare bene in Champions League. Ci vorrà un pochettino di tempo per trovare gli equilibri di una squadra nuova, però qualitativamente siamo una squadra di alto livello, composta da giocatori di caratura internazionale e con grande esperienza». Perugia e Lube continuano a rafforzarsi.

«Il campionato italiano sta diventando ancora più competitivo. Molte squadre fanno sforzi economici per portare in Italia grandi campioni. Modena è sempre stata al vertice e noi vogliamo rimanere lì. Saranno sempre le solite 4 a giocarsi tutti, speriamo di essere quelli più bravi».

VOGLIO GIOCARE CON EARVIN

Lo Zar vestirà la maglia numero 9. «E' stato il numero di Bernardi e di Ngapeth. Ha sicuramente una tradizione particolare, discreti personaggini hanno indossato questa maglia. Per ora è sulle mie spalle, ma io ho una speranza ed un desiderio, ovvero che quel numero 9 a metà stagione o a fine stagione finisca al “francesino” (Ngapeth ndr). Sartoretti mi ha detto che si può fare».

Zaytsev tornerà a fare l'opposto. «Quanto mi mancherà la ricezione? In questi due anni ne ho avuto abbastanza. Sono stato l'uomo equilibrio a Perugia, facevo il lavoro sporco e attaccavo pochi palloni».

Il prossimo palleggiatore canarino sarà Christenson.

«Micah è un giocatore che mi piace molto, è uno che fa girare bene la squadra sentendo la temperatura dei compagni. Il sistema di gioco americano mi piace parecchio e lui lo applica alla perfezione».