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Hall of Fame nel nome di Bellei?

Stava lavorando a un progetto affascinante: trasformare il PalaPanini nella Croisette del volley

Modena, la Modena del volley che tanto amava, gli ha dato l’ultimo saluto.

Lo ha fatto con lo stile che lui avrebbe apprezzato, cioè commosso, nella voce rotta dal pianto dell’amico Ermanno Montanini (“Quando inaugurai questo palasport nel 1985 Villiam era di fianco a me, qui è vissuto, qui aveva il suo ufficio e qui il suo ricordo vivrà per sempre...”), ma al tempo stesso composto, rispettoso e riconoscente della gente forse meno famosa, ma che con lui ha condiviso per anni la sua passione p ...

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Modena, la Modena del volley che tanto amava, gli ha dato l’ultimo saluto.

Lo ha fatto con lo stile che lui avrebbe apprezzato, cioè commosso, nella voce rotta dal pianto dell’amico Ermanno Montanini (“Quando inaugurai questo palasport nel 1985 Villiam era di fianco a me, qui è vissuto, qui aveva il suo ufficio e qui il suo ricordo vivrà per sempre...”), ma al tempo stesso composto, rispettoso e riconoscente della gente forse meno famosa, ma che con lui ha condiviso per anni la sua passione per il volley.

Erano davvero in tanti, prima alle camere ardenti del Policlinico, poi davanti a quel PalaPanini che lui aveva eletto non a seconda casa, ma come suo domicilio.

Da Luca Cantagalli, alle ragazze dell’Anthesis, festeggiate appena un anno fa, con Michela Monari a ricordarlo a nome di tutte le compagne con una corona di fiori davanti all’ingresso del “palazzo”. Presente anche Claudio Dobori, compagno di 40 anni di battaglie con Ermanno Montanini, pronto a ricordare che “Sono stato il vice presidente di quel Volley Modena, una carica di cui vado ancor oggi orgoglioso, perché con Villiam abbiamo condiviso tutto».

C’era Vasco Lolli, ex consigliere federale, c’era Antonino Marino, già assessore allo sport del Comune di Modena, c’erano Leo Novi e Giorgio Barbieri, tecnico di quell’Anthesis a lui tanto cara, c’era Adele Magnani, allenatrice con cui Bellei ha scritto a lungo pagine di storia del volley giovanile. Non è voluto mancare Carmelo Borruto, oggi presidente di una Sassuolo vicina alla promozione in A2, ma in passato general manager di una Liu Jo di cui Bellei fu il segretario generale. Presenti anche Rodolfo Giovenzana e Francesca Ferretti, alzatrice dell’ultima Liu Jo della storia. E c’era anche Antoine, come sempre il “numero 1”, che ha scelto il modo migliore per ricordare Villiam Bellei, rendere cioè partecipe il mondo della pallavolo di quello che è stato l’ultimo sogno o se volete l’ultimo progetto dello storico dirigente modenese: «Villiam aveva un’idea, una bellissima idea e negli ultimi anni stava cercando di realizzarla. Quale? Trasformare il PalaPanini nella “Croisette del volley”. Un progetto che avrebbe consentito la creazione di una “Hall of Fame” dei campioni che a Modena hanno giocato, rendendo indimenticabile una visita al Tempio della pallavolo per i tifosi non solo di Modena, ma di tutto il mondo».

Villiam Bellei aveva già iniziato a contattare amministrazione e potenziali sponsor oltre un anno fa: «Un’idea davvero bella e geniale proprio perché semplice - continua Antoine - Lui vedeva la possibilità di alzare il muro che affianca il palazzo e di far sì che tutti i campioni di ieri e quelli di oggi potessero lasciare le loro impronte, con tanto di targhetta dedicata. Qualcosa di davvero unico, una sorta di “passeggiata” all’esterno da abbinare magari al Museo del Volley da realizzare all’interno. Lui ci stava lavorando, mi auguro che Modena, soprattutto oggi, capisca che il modo migliore di onorarne la memoria è proprio tradurre in realtà questa sua idea».