L’olandese Jelle Sels è il nuovo re della Meridiana

Nel 35° Memorial Fontana ha battuto per due set a zero il quotato Zhizhen Zhang «Ho giocato il mio miglior tennis: adesso devo lavorare duro per il mio futuro» 



FORMIGINE


Jelle Sels è il nuovo re della Meridiana. L’olandese s’aggiudica il 35esimo Memorial Fontana-1° Trofeo Servomech, battendo in due set il cinese Zhizhen Zhang. È la chiusura del cerchio, l’apoteosi di un torneo iniziato con il botto e terminato con i fuochi d’artificio. Spodestato al debutto il favorito Ivan Gakhov, l’orange spegne in finale gli ardori dell’asiatico, seconda testa di serie del torneo. Lo scontro tra giganti si rivela così avvincente, ma equilibrato solo in parte. Gli appassionati attendono per 75 minuti l’inizio della finale, posticipato a causa degli scrosci di pioggia di sabato. Ne occorrono invece 57 perché il numero sette del tabellone principale, 478esimo nel ranking Atp prima dell’inizio del torneo, superi il più quotato avversario, 373esimo al mondo.



«Ho giocato il mio miglior tennis - ammette alla fine dell’incontro Sels -. Il momento più difficile è stato vincere al primo round con il russo. Da quel momento non ho più perso un set». La lunga attesa scava un piccolo solco tra i contendenti. L’olandese cerca la concentrazione sotto il tendone davanti al campo principale e si confronta con i sostenitori; il cinese si chiude nell’ascolto della musica con le cuffie, in cerca di quella concentrazione che fatalmente gli mancherà. Scesi in campo, i pronostici si sovvertono subito. Zhang vince il sorteggio, ma concede il servizio a Sels, che ringrazia e lascia a zero il rivale nel primo gioco. Il cinese è teso, rimbrotta con l’arbitro per un ritardo nella consegna delle palline da parte di un raccattapalle. A fine partita dichiarerà lucidamente di ringraziare tutti a partire proprio da loro, ma in quel momento non è ancora calato nel match. L’europeo osserva che la corazzata cinese è inceppata e così inserisce il turbo. Gli strappa il servizio nel secondo game, chiude a zero sulla propria battuta e gli impone lo stop nel quarto sull’unico doppio fallo della partita. È lo stesso Zhang a concedere con due errori il 50 e il 60 alla prima occasione utile per Sels. Il pubblico quasi incredulo incoraggia il cinese, mentre una parte dei tifosi si chiede quanto potrà durare il ritmo imposto dall’olandese. La risposta arriva subito con un ace (saranno cinque per Sels contro i due di Zhang). L’europeo annulla due game-point del rivale prima di ottenere l’10. Come una tigre ferita, il cinese aggredisce la partita e conquista il primo gioco personale all’ottavo. Il rivale non si scuote e si porta sul 31 a suon di dritti siderali e chirurgici rovesci. L’unico colpo con cui fatica è lo smash, ma è troppo poco perché l’inerzia cambi. Zhang ha un sussulto d’orgoglio e lascia l’olandese a zero per il 42.



Immediata la risposta di Sels, che si spiana la strada per il 52 con due servizi vincenti. Un ace del cinese vale il 53 e l’europeo replica dal servizio per l’ace del 63 che gli schiude la porta del titolo. «Ora devo lavorare molto duro per il futuro», ammette il campione, rivolgendo un pensiero ai suoi possibili successori. «Quando ero piccolo anch’io seguivo gli incontri come raccattapalle - conclude l’olandese - per cui è molto bello il progetto di giocare con i campioni (come organizzato dal Club, ndr)». —