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Aguero come Buffon: a 41 anni non si ferma e va a Montale

Tai Aguero

Dopo aver portato Sassuolo in serie A2, l'italo cubana giocherà in B1 nell'Emilbronzo

MODENA Ci sono atleti ed atlete che scrivono pagine di storia del loro sport, ce ne sono altri che non si accontentano di questo, ma che attraversano il tempo ed entrano di diritto nella leggenda prima ancora di appendere le scarpette al chiodo. Come Gigi Buffon, che si sente un ragazzino e va a Parigi a cercare una Champions “impossibile” con la Juventus, ma anche e soprattutto come Taismary Aguero: ha compiuto 41 anni lo scorso 5 marzo, “Tai”, nella sua vita sportiva ha vinto tutto, Olimpi ...

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MODENA Ci sono atleti ed atlete che scrivono pagine di storia del loro sport, ce ne sono altri che non si accontentano di questo, ma che attraversano il tempo ed entrano di diritto nella leggenda prima ancora di appendere le scarpette al chiodo. Come Gigi Buffon, che si sente un ragazzino e va a Parigi a cercare una Champions “impossibile” con la Juventus, ma anche e soprattutto come Taismary Aguero: ha compiuto 41 anni lo scorso 5 marzo, “Tai”, nella sua vita sportiva ha vinto tutto, Olimpiadi, Mondiali, scudetti, ma non si ferma, nemmeno dopo aver portato Sassuolo in serie A2. Oggi, 24 anni dopo essere apparsa in una nazionale inarrivabile come Cuba, avrebbe forse potuto scegliere il ruolo della madre, magari trasformandosi in allenatrice, ma Tai ama il volley, non meno di quanto il volley ami lei: e allora perché rinunciare all’emozione del campo, alla gioia e alla sofferenza di inseguire un traguardo, una vittoria o una promozione.

La separazione inattesa da Sassuolo deve essere stato uno stimolo in più per l’eterna ragazza prodigio nata nell’Isola di Fidel Castro, così niente addio al volley giocato, come in molti avevano pensato e temuto, ma un’altra avventura, sempre in serie B1 femminile, questa volta a Montale, nell’Emilbronzo 2000.

A volerla fortemente in campo è stato il presidente Gianfranco Barberini: «Chi nella stagione scorsa se l’è trovata di fronte dall’altra parte della rete da gennaio in poi, sa bene che Tai fa ancora tutta la differenza del mondo in una categoria come la nostra. Non è stato facile, ma ci abbiamo provato e siamo riusciti a trovare l’accordo. Giocherà come opposto che riceve e ci garantirà molto più di 10-20 punti a partita, lei sarà l’esempio e lo stimolo per tutti noi in campo e fuori».

E allora appuntamento fra un mese per l’inizio della stagione 2018/19, nessuno può dire ora se l’Emilbronzo 2000 salirà in A2, ma una certezza c’è già: la palestra di Montale sarà troppo piccola per chi vorrà sognare con Tai. —

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