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Il Carpi tra intoppi e dietrofront, Tutino e Mbakogu gli ultimi casi

Tutino e Machach

Il fantasista appena arrivato dal Napoli è già ripartito per tornare a Cosenza L’attaccante, saltato il trasferimento al Leeds, pronto a rescindere il contratto

CARPI Il Carpi 3.0 non decolla e incappa nell’ennesimo ostacolo del travagliato inizio di stagione. Questa volta si tratta di Gennaro Tutino, arrivato in biancorosso insieme a Zinedine Machach in prestito dal Napoli: dopo soli dieci giorni dall’annuncio ufficiale, l’attaccante lascerà la città dei Pio e tornerà al Cosenza. Che Tutino non gradisse la destinazione emiliana era chiaro fin dall’inizio e questi primi giorni di lavoro non l’hanno convinto del contrario. Questo, almeno, stando alle ...

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CARPI Il Carpi 3.0 non decolla e incappa nell’ennesimo ostacolo del travagliato inizio di stagione. Questa volta si tratta di Gennaro Tutino, arrivato in biancorosso insieme a Zinedine Machach in prestito dal Napoli: dopo soli dieci giorni dall’annuncio ufficiale, l’attaccante lascerà la città dei Pio e tornerà al Cosenza. Che Tutino non gradisse la destinazione emiliana era chiaro fin dall’inizio e questi primi giorni di lavoro non l’hanno convinto del contrario. Questo, almeno, stando alle indiscrezioni che arrivano da ambienti societari. Al suo posto arriverà un attaccante con caratteristiche da prima punta, più adatto al contorno fin qui tracciato dal dg Stefano Stefanelli. A convincere via Marx del cambio di rotta, oltre che un cospicuo indennizzo da parte del Cosenza, avrebbe contribuito il fiacco precampionato di M’Bala Nzola, su cui la stessa società aveva detto di voler puntare forte per la nuova stagione. Da un lato, quindi, la volontà del giocatore, dall’altro la necessità di un innesto più carrozzato avrebbero fatto maturare in tempi brevi la decisione.

Quello di Tutino è in realtà solo l’ultimo inghippo di una stagione iniziata in mezzo agli imprevisti. Il primo, già a giugno, ha riguardato la curva Bertesi-Siligardi, smontata e poi rimontata, ora in attesa delle autorizzazione che arriveranno solo a ridosso dell’inizio del campionato. Il secondo ha come protagonisti Jerry Mbakogu e Federico Melchiorri. Il primo doveva andare al Leeds per una cifra vicina ai tre milioni, mentre per il secondo era stato lo stesso patron Stefano Bonacini ad annunciarne il riscatto. Saltato il passaggio oltremanica del nigeriano, per il quale ora si attende la rescissione, è saltato pure il riscatto dell’ex cagliaritano.

Sono tortuose anche le strade che portano all’esordio casalingo del nuovo Carpi, previsto per sabato 4 agosto a…Pontedera. Prima la società chiede l’inversione del campo alle possibili avversarie di Coppa Italia, Ternana e Pontedera, incassando il parere negativo dei primi e positivo dei secondi. Poi si attrezza per Forlì ma scopre che il campo non è regolamentare nonostante i sanmarinesi del Tre Fiori ci giochino l’Europa League, lo stesso Forlì ci abbia disputato un intero torneo di C (2016-17), il Modena le gare casalinghe della scorsa stagione e nel 2019 sia tra i campi che ospiteranno gli Europei Under 21. Quando a passare il turno è la Ternana, il Carpi è così costretto a dirottare sul sintetico di Pontedera per evitare di esporsi ad un ricorso degli avversari. Non c’era tempo per altre soluzioni. Ai tifosi biancorossi, i pochi che seguiranno la trasferta, costerà 400 km di vera passione. A proposito di tifosi: la campagna abbonamenti stenta a deccolare, ad oggi sono stati sottoscritte appena 380 tessere.