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Bernardi: «Lube favorita, Modena molto forte»

Il tecnico di Perugia: «Zaytsev l’opposto che le serviva. Velasco vecchio? Lui mica deve andare in campo...»

«Le mie vacanze? Già finite, c’è molto da fare, il 16 porto in palestra chi non è impegnato con le nazionali. Leon? Certo che ci sarà, perché non dovrebbe? Nessun privilegio».

Un anno fa parlava da ...sfidante, Lorenzo Bernardi, oggi, lo fa invece da campione in carica, anzi da “tri-campeon”, visto che nel 2017/18 ha trasformato in oro tutto quello che ha toccato.

«Io guardo avanti, a che servirebbe voltarsi indietro, quello che dovevamo festeggiare lo abbiamo festeggiato, adesso ci attende un ...

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«Le mie vacanze? Già finite, c’è molto da fare, il 16 porto in palestra chi non è impegnato con le nazionali. Leon? Certo che ci sarà, perché non dovrebbe? Nessun privilegio».

Un anno fa parlava da ...sfidante, Lorenzo Bernardi, oggi, lo fa invece da campione in carica, anzi da “tri-campeon”, visto che nel 2017/18 ha trasformato in oro tutto quello che ha toccato.

«Io guardo avanti, a che servirebbe voltarsi indietro, quello che dovevamo festeggiare lo abbiamo festeggiato, adesso ci attende una delle stagioni più belle, affascinanti ma anche difficili degli ultimi anni».

Tutti vedono un campionato di alto livello ma destinato ad una lotta a due tra Perugia e Civitanova.

«Non scherziamo, la Lube è la grandissima favorita, se non altro per la campagna di rafforzamento impressionante che ha condotto. Civitanova sarà la squadra da battere in SuperLega e ancor più lo sarà in Champions League dove potrà schierare tutti i suoi stranieri».

Vuole dire che Perugia non è allo stesso livello della Lube?

«Dico solo che loro sono favoriti e che noi proveremo a batterli e dico anche che chi pensa a noi e loro e poi al nulla si sbaglia. Anche Modena e Trento si sono rinforzate e possono dire la loro. Noi più forti? Vediamo cosa dirà il campo».

Simon dovrà forse giocare da opposto la prima parte della stagione per consentire a Sokolov di recuperare dopo l’intervento al ginocchio: non è un handicap per Civitanova?

«Simon è ancora un atleta eccezionale, quindi chi lo ha detto che sia un handicap, magari invece ci guadagnato».

È davvero convinto che Modena sia più forte di un anno fa?

«Sicuramente ha sistemato nel modo migliore il ruolo di opposto, che è quello più delicato: con l’arrivo di Zaytsev farà un bel salto di qualità».

Christenson è all’altezza di Bruninho?

«Lui è forte a muro e in battuta e alla fine Modena avrà ancora una volta un grande palleggiatore».

Ngapeth, però, è andato in Russia.

«Non so che accordi abbia con Modena e se e quando tornerà, io però credo che una società con la storia di Modena non debba essere dipendente da nessun campione, per quanto grande sia. Tanti campioni sono passati al PalaPanini e il prossimo anno Modena di campioni ne avrà ancora tanti e sarà lì a lottare con le prime».

Che effetto Le fa il ritorno di Velasco sulla panchina gialloblù?

«Mi fa sorridere chi dice che Julio è vecchio, la scienza pallavolistica non ha età e poi, lui mica deve andare in campo... Qualcuno ha forse dimenticato troppo in fretta quello che Velasco ha fatto in Iran, poi con l’Argentina ai Giochi di Rio dove ha vinto il suo girone nella prima fase».

Da Perugia ha preso la strada di Modena anche Anzani.

«Stavo giusto dicendo che Modena è molto forte, e non solo per l’arrivo di Zaytsev: al centro fa paura, Holt-Anzani è una coppia super, ma tutto il reparto è impressionante. In zona 4 forse avrà qualcosa in meno per la partenza di Ngapeth, ma non è certo debole. Bednorz in attacco è già un giocatore di alto livello, Urnaut e Kaliberda sono una garanzia di rendimento elevato».

Dove si colloca Trento in questo contesto?

«A livello di Modena: ha preso Lisinac, Grebennikov e Russell, non basta secondo voi per avere ambizioni? Vettori giocherà meglio della stagione scorsa, secondo me sono molto forti anche loro».

Perugia un anno fa sperava di vincere tutto, adesso ha vinto tutto e ha Leon in più?

«So bene che cosa si aspetta Perugia, l’ambiente è perfetto, qui tutti svolgono alla perfezione il loro ruolo, io sono tranquillo e pronto a lavorare, come tutta la squadra».

L’acquisto di Leon è passato alla storia.

«Lui è come Cristiano Ronaldo nel calcio , un giocatore fantastico e per quel poco che ho potuto conoscerlo anche una persona splendida. Più forte di me quando giocavo? È possibile, credo ci siano stati molto giocatori forti come o più di me nella storia».

Per chiudere, domanda scontata: rimpianti per avere solo sfiorato la panchina di Modena?

«Rispondo così: qualcuno allora decise che non andasse in quel modo, se fossi arrivato a Modena non avrei mai potuto vivere quello che ho vissuto a Perugia, quindi nessun rimpianto». —

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