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Modena calcio. Tosi: «Momento difficile, ma stiamo già ripartendo»

Il ds: «I forfait di Brega e Cacioli ci hanno sorpresi anche se può capitare Ferrario? Noi non c’entriamo, spiazzati dall’errore del suo entourage»

Modena calcio. Doriano Tosi: "Il momento è delicato"

MODENA. Il primo momento difficile nell’ancora giovanissima vita del nuovo Modena. Così lo definisce Doriano Tosi, che ieri ha fatto il punto della situazione in casa gialloblù alla luce degli ultimi avvenimenti che hanno visto tre giocatori lasciare il Modena, sia pure per motivi molto diversi tra loro.

Il direttore sportivo ha chiarito i tre casi e sp ...

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Modena calcio. Doriano Tosi: "Il momento è delicato"

MODENA. Il primo momento difficile nell’ancora giovanissima vita del nuovo Modena. Così lo definisce Doriano Tosi, che ieri ha fatto il punto della situazione in casa gialloblù alla luce degli ultimi avvenimenti che hanno visto tre giocatori lasciare il Modena, sia pure per motivi molto diversi tra loro.

Il direttore sportivo ha chiarito i tre casi e spiegato le prossime mosse per ovviare a questi forfait: «Prima tutti correvano per venire a giocare nel Modena, adesso se ne vanno. E tra i tifosi, sui social, in città sento un po’ di scoramento, quindi è doveroso chiarire le cose. Sì, è un momento di difficoltà. anche se molto relativa. Due di questi fatti possono capitare, diciamo che rientrano quasi nella normalità, uno invece è anomalo. Assoluta normalità è che qualche giovane se ne sia andato, anche perché qualcuno era in prova, qualche altro è tornato da dove veniva come soluzione concordata con la famiglia e il club di provenienza».



I casi più spinosi però sono gli altri, come spiega Tosi: «Il forfait di Brega era imprevedibile, ma ha dovuto lasciare per motivi famigliari molto seri, che giustamente debbono restar privati. Lì siamo stati sfortunati. La sorpresa arriva invece dal dietrofront di Cacioli: era arrivato con grande spinta, entusiasta di ricoprire il ruolo già avuto nella rinascita del Parma, quello di chioccia e punto di riferimento in campo e fuori. Ci ha detto che poi gli è capitata un’occasione per una scelta di vita molto importante. Per i dettagli però dovete chiedere a lui. Un ripensamento così improvviso e clamoroso però me lo potevo aspettare da un ragazzo, non da un giocatore maturo come lui».




Se con la questione di Cacioli si resta ancora nella normalità, sia pure ai… margini, con la vicenda di Ferrario siamo invece fuori. Il forte attaccante, uno dei più forti della categoria, risulta ancora vincolato alla Pergolettese, ultimo club in cui ha giocato. Una scoperta che diventa un problema in più per il Modena. Anche se non è la società gialloblù a doverlo risolvere, come chiarisce Tosi: «Il giocatore e il suo procuratore hanno commesso un grave errore. Noi, come facciamo con tutti i giocatori che possono interessarci, gli avevamo chiesto subito se era svincolato e alla sua risposta affermativa abbiamo raggiunto l’accordo con lui. Purtroppo il Modena ha potuto avere accesso al sistema informatico della Federazione solo dal 13 agosto e solo a quel punto ci siamo accorti del problema, di cui abbiamo informato anche la Pergolettese. Il giocatore è distrutto moralmente, non può allenarsi con il Modena, abbiamo cercato di supportarlo psicologicamente, ma più di questo non possiamo fare, perché la questione deve risolverla lui con la Pergolettese. Speriamo che si risolva positivamente, noi lo aspettiamo a braccia aperte, ma non possiamo intervenire».



Insomma, quando pensava di avere quasi terminato il lavoro di costruzione della rosa, Tosi deve ripartire per risolvere anche questi imprevisti: «Per Ferrario spero che si sblocchi la prossima settimana, e comunque lui per la prima di campionato è squalificato. In ogni caso posso garantire che, al posto dei giocatori che se ne sono andati ne arriveranno altri, anche migliori. Sempre la prossima settimana vedrete che prenderemo un attaccante e un difensore per rimpiazzare Brega e Cacioli. Poi magari un altro portiere classe 2000 per giocarci con buoni margini di manovra le questioni relative all’obbligo di schierare sempre, in porta o fuori, un giocatore di questa annata. L’unico problema è che non si può più pescare in Serie D, ma bisogna andare a cercare nel mercato dei professionisti, un mondo più complicato. In ogni caso, come vedete, non ci siamo certo arresi davanti alle difficoltà». —