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I baby Venturi e Buongiorno «Carpi, qui per conquistarti»

Il centrocampista: «Un sogno la conferma, adesso voglio crescere ancora» La sfida del difensore: «Poteva rimanere al Toro, ma cercavo più spazio»



Michael Venturi e Alessandro Buongiorno, entrambi del ’99, sono i calciatori più giovani del nuovo Carpi. Pronti a ritagliarsi il loro spazio dopo un percorso di crescita decisamente diverso. Il primo arriva direttamente dai Dilettanti, era in D alla Sammaurese, il secondo è cresciuto nelle giovanili del Torino.



Venturi è un centrocampista centrale che, come detto, ha chiuso l’ultima stagione in quarta serie con ben 33 presenze: «Effettivamente sono arrivato qui per giocare in mezzo al cam ...

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Michael Venturi e Alessandro Buongiorno, entrambi del ’99, sono i calciatori più giovani del nuovo Carpi. Pronti a ritagliarsi il loro spazio dopo un percorso di crescita decisamente diverso. Il primo arriva direttamente dai Dilettanti, era in D alla Sammaurese, il secondo è cresciuto nelle giovanili del Torino.



Venturi è un centrocampista centrale che, come detto, ha chiuso l’ultima stagione in quarta serie con ben 33 presenze: «Effettivamente sono arrivato qui per giocare in mezzo al campo, poi il mister ha deciso di posizionarmi anche in difesa. Un ruolo che posso interpretare come si deve, mi sono trovato subito bene».

Quindi gli obiettivi del giovane biancorosso: «Innanzitutto volevo essere confermato in questa prima parte di estate, credo di rimanere anche se ne calcio meglio non adagiarsi troppo. Ora proverò a crescere, allenamento dopo allenamento, collezionando magari qualche presenza».

Venturi arriva a Carpi anche grazie all’esperienza maturata con l’aiuto di Stefano Protti, ex bomber biancorosso.

«Con il mister ho passato un anno calcistico davvero positivo. Mi ha detto di giocarmi le carte giuste, di godermi ogni momento e di dare il massimo durante la settimana. Cercherò di mettere in pratica i suoi consigli. L’inizio è stato positivo: ho trovato confidenza con i compagni e sono anche riuscito a superare i primi ostacoli dettati dalla differenza di categoria».



Buongiorno, che come detto può contare su una lunga militanza nel Torino, ha già messo a referto una presenza in serie A proprio con i granata: «Non mi aspettavo quella chiamata di mister Mazzarri, stavamo vincendo contro il Crotone quando ha deciso di buttarmi nella mischia. Subito ho messo da parte le paure, ma poco dopo mi sono infortunato. Un vero peccato, comunque ho fatto tesoro di quell’esperienza».

Ora il Carpi: «C’era la possibilità di rimanere a Torino in prima squadra, però volevo giocare. Ho scelto i biancorossi perché sono la società che più mi ha dato fiducia». Quindi le caratteristiche del neo arrivato: «Sono l’anticipo e il colpo di testa le mie doti principali. Allo stesso tempo mi piace giocare palla con i compagni tra le linee oppure provare il lancio lungo verso la porta avversaria».

Per chiudere le aspettative stagionali: «Vorrei ritagliarmi i miei spazi e dare un bel contributo a questa squadra. Mi piacerebbe giocare il più possibile, poi alla fine si faranno i conti». —