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Pierotti e Pinali, due armi in più per Modena Volley

Marco: «Papi il mio idolo e stimo molto Urnaut». Giulio: «Curioso di scoprire Velasco e spero di trovare il mio spazio»



Uno è all’esordio in gialloblù, l’altro è rimasto a Modena per crescere ancora: Marco Pierotti e Giulio Pinali sono pronti a farsi largo in una squadra dove avranno per compagni solo campioni.



«Per me è un grande onore essere qui e poter lavorare al PalaPanini con questi compagni, è una grande chance quella che ho a disposizione e cercherò di imparare da giocatori, staff e allenatori tutto quello che posso».

Pierotti, 193 centimetri, marchigiano, nato a Fano, 22 anni compiuti lo scorso 19 gi ...

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Uno è all’esordio in gialloblù, l’altro è rimasto a Modena per crescere ancora: Marco Pierotti e Giulio Pinali sono pronti a farsi largo in una squadra dove avranno per compagni solo campioni.



«Per me è un grande onore essere qui e poter lavorare al PalaPanini con questi compagni, è una grande chance quella che ho a disposizione e cercherò di imparare da giocatori, staff e allenatori tutto quello che posso».

Pierotti, 193 centimetri, marchigiano, nato a Fano, 22 anni compiuti lo scorso 19 giugno, schiacciatore, si è affacciato al volley che conta nel Volley Potentino ed arriva a Modena dopo due stagioni a Bergamo. Molto positiva quella appena conclusa, dove ha messo a segno 404 punti nelle 34 partite disputate chiudendo spesso e volentieri in doppia cifra. Se poi si guarda ai numeri nelle ultime tre stasgioni questi dicono: 1000 punti realizzati di cui 844 in attacco, con 80 ace e 76 muri.

«Il giocatore cui mi ispiro è Samuele Papi, l’ho sempre ammirato per il modo in cui stava in campo. Tra i miei compagni di squadra in questa stagione sono molto curioso di vedere all'opera Urnaut, un giocatore che stimo tantissimo, mi piacerebbe proprio rubargli qualche trucco del mestiere».

Le sue caratteristiche sono quelle di un giocatore completo, positivo in attacco, ma anche e soprattutto in seconda linea: «Dove io mi sento a mio agio, in ricezione mi sento abbastanza sicuro».



Nell’ultima stagione si è reso utilissimo sia in zona 4 che in posto 2: una caratteristica che rende Giulio Pinali, 21 anni lo scorso 2 aprile, bolognese, una pedina preziosa a disposizione di Julio Velasco.

«Sono molto curioso di scoprire come sarà allenarsi con lui che è una leggenda di questo sport, non vedo l’ora di conoscerlo».

198 centimetri, a Modena Pinali è arrivato nel 2015 dalla Zinella e la sua prima stagione, quella del triplete della Dhl, l’ha vissuta in serie B2. Poi due anni in prima squadra con 31 partite, 21 vinte e 38 punti realizzati, di cui 33 in attacco, 4 a muro e 1 ace. Quest’anno ha conquistato l’oro con la nazionale ai Giochi del Mediterraneo.

«Sono contento di poter ripartire da una squadra di altissimo livello, sono a disposizione del coach. Io sinceramente spero di giocare ancor più dello scorso anno, perché alla fine giocare è il desiderio di tutti. Il mio ruolo? Mi sento uno schiacciatore che sa adattarsi nel ruolo di opposto. Civitanova e Perugia sono le squadre da battere, ma noi siamo pronti». —