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Sassuolo. Magnani: «Non svegliatemi, sto vivendo un sogno»

«Passare dalla serie C alla A in un colpo solo è un brivido Ho fermato Icardi, ma credo che non fosse in giornata»

SASSUOLO Da quasi sconosciuto a uomo-copertina il passo è piuttosto breve. Basta sfoderare la prestazione perfetta e mettere la museruola ad un certo Icardi: facile no? “In realtà – si schermisce Giangiacomo Magnani – io penso di aver giocato discretamente la mia partita ma Icardi probabilmente ci ha messo del suo, non era nella sua giornata top…” Sta di fatto che in un lasso di tempo piuttosto breve, un anno più o meno, la vita del centrale di Fabbrico è stata stravolta. Da giocatore di C a ...

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SASSUOLO Da quasi sconosciuto a uomo-copertina il passo è piuttosto breve. Basta sfoderare la prestazione perfetta e mettere la museruola ad un certo Icardi: facile no? “In realtà – si schermisce Giangiacomo Magnani – io penso di aver giocato discretamente la mia partita ma Icardi probabilmente ci ha messo del suo, non era nella sua giornata top…” Sta di fatto che in un lasso di tempo piuttosto breve, un anno più o meno, la vita del centrale di Fabbrico è stata stravolta. Da giocatore di C a titolare in serie A: “Faccio fatica a rendermi conto di quello che mi sta capitando, non so darvi la mia impressione. Ho vissuto tante emozioni: è stato un salto davvero grande, dal Siracusa in serie C al Sassuolo in serie A, nel giro di pochissimo tempo”. Anche Magnani, quindi, non nasconde una certa sorpresa per quanto sta accadendo: “A Torino sono stato poco tempo, il passaggio alla Juve è stato molto veloce. Arrivato qui non mi aspettavo nulla se non di continuare il mio percorso di crescita. Vista la mia storia, mi sono detto: “Vai lì e cerca di imparare più che puoi”. Vivere questa categoria in questo contesto è una grande occasione per me”. Uno dei suoi estimatori è Paolo Bianco, ex difensore neroverde e suo allenatore a Siracusa, che lo ha paragonato a Skriniar e gli ha dato qualche consiglio: “Bianco dice che devo crescere con calma? Ha ragione, non bisogna bruciare le tappe.

Non so dire come reggerò la pressione: lo scopriremo col tempo, ho giocato soltanto una partita. Certo, raccogliere l’eredità di un difensore come Acerbi qui a Sassuolo è una bella responsabilità e ci tengo a far contenti società e tifosi: ma parlerei appunti di responsabilità, non di pressione. I paragoni? Skriniar è un giocatore che può darmi tanti spunti da provare a seguire ma non credo ci debba essere un solo punto di riferimento, in un modo o nell’altro bisogna tenere in considerazione tutti i giocatori da cui si può imparare qualcosa”. Sassuolo sembra comunque la piazza ideale per migliorarsi giorno dopo giorno: “Qui c’è anche uno staff meraviglioso e questo mi dà una grossa mano. Sono molto legato poi alla mia terra e alla mia gente e mi fa piacere essermi avvicinato a Fabbrico”. —