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Andrea Piacentini, il razzo che corre per realizzare sogni

Il velocista della Rcm Casinalbo ha vinto il titolo italiano nei 100 e 200 metri. Ora parteciperà ai Mondiali, tenendo alto il nome di una famiglia di grandi sportivi

Di rosso vestito, dita al cielo e sguardo determinato. E’ una buona immagine di copertina per riassumere in un fotogramma la storia di Andrea Piacentini, un ragazzo speciale che, conquistando a fine maggio il tricolore sui 100 e 200 metri piani, si è meritato il diritto di vivere un meraviglioso sogno mondiale il prossimo ottobre.



Andrea Piacentini ha respirato la cultura dello sport sin da bambino in famiglia. Mamma Alessandra ha tenuto alta la tradizione di famiglia, scivolando sulle piste ...

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Di rosso vestito, dita al cielo e sguardo determinato. E’ una buona immagine di copertina per riassumere in un fotogramma la storia di Andrea Piacentini, un ragazzo speciale che, conquistando a fine maggio il tricolore sui 100 e 200 metri piani, si è meritato il diritto di vivere un meraviglioso sogno mondiale il prossimo ottobre.



Andrea Piacentini ha respirato la cultura dello sport sin da bambino in famiglia. Mamma Alessandra ha tenuto alta la tradizione di famiglia, scivolando sulle piste da sci alpino, attività che nonno Angelo Castelli continua a sperimentare con fortuna nelle categorie master. Lo zio Alberto, da Riolunato, è stato runner e duatleta di tutto rispetto, che vanta nel proprio palmares anche un primo piazzamento italiano negli anni d’oro della Maranello-Carpi. Passione per la corsa condivisa anche con papà Michele, che ha sfrecciato con discreti risultati nei 400 e negli 800 metri sulla pista della Fratellanza, prima di dedicarsi al calcio. Quel calcio che oggi occupa con prepotenza le vite dei fratelli Luca, in forza al Castelvetro e Matteo, cresciuto nel Sassuolo ed attualmente nelle fila del Teramo in Serie C. Andrea è eclettico, come un vero amante dello sport sa essere. Classe 1997, adora il calcio, nuota in piscina e scia sulle piste da discesa del nostro Appennino. Poi c’è l’atletica, l’ultima passione in termini di tempo. Perché ad Andrea piace correre e corre anche parecchio veloce.



Il percorso sportivo di Andrea trova una sua forte identità nel movimento Special Olympics, che promuove in tutto il mondo i valori dell’inclusione e del rispetto, educando non solo alla competizione, ma offrendo la possibilità di gareggiare ed allenarsi a ragazzi ed adulti con disabilità intellettiva. “Che io possa vincere, ma se non riuscissi che io possa tentare con tutte le mie forze”, recita il giuramento dell’Atleta Special Olympics. E’ in questo contesto che papà Michele trova nel San Severina di Parma la società più adatta per consentire ad Andrea di giocare a calcio, sciare, correre e nuotare. Alla sua maniera, con tutta la determinazione che conosce, tanto da vivere da protagonista i Campionati Italiani di sci a Bardonecchia e quelli di atletica di giugno, a Pistoia. Perché Andrea è un agonista, cui piace mettersi in gioco e spingere sempre un po’ più in là i propri limiti.



Arriva nel luglio 2016, quando in televisione passano le immagini del Trisome Games 2016, il più grande evento sportivo mondiale dedicato ad atleti con sindrome di Down, in corso di svolgimento a Firenze. Papà Michele non ha dubbi ed intravede nell’ambito Fisdir, la Federazione Italiana Sport paralimpici Degli Intellettivo Relazionali, la giusta opportunità per consentire ad Andrea di esprimere al meglio il proprio talento. E’ storia recente, di inizio anno, il tesseramento con il Format Ferrara e gli allenamenti a Fiorano. Proprio a Fiorano Andrea incontra la casacca rossa da copertina, quella che accompagna gli atleti della Atletica RCM di Casinalbo. Lo allena in pista, sui 100 e 200 metri, Stefano Mattioli, papà di quella Giulia che di soddisfazioni in corsa se n’è tolte parecchie.



E’ determinato anche il 25 maggio, quando veste di rosso sulla pista dello Stadio Ridolfi di Firenze, fermando il cronometro dopo 14”36 nei 100 metri, siglando il miglior crono in batteria. Andrea è sereno, convinto, anche quando scatta dai blocchi della finalissima. Di gran lunga più tranquillo di coach Stefano e di papà Michele che trepidano in tribuna, fin quando il 14”43, con -1,6 di vento, innalza di diritto Andrea sul gradino più alto del podio italiano. Quello stesso gradino da cui ascolterà l’inno di Mameli anche due giorni dopo, grazie al 30”06 che lo vede trionfare anche nei 200 metri.



Sulla scia dei trionfi fiorentini, l’estate di allenamenti a Pavullo prima del rientro a Maranello porta con sé in dono anche una convocazione speciale. Andrea farà infatti parte della delegazione azzurra che prenderà parte ai Campionati Mondiali Iaads di atletica leggera, che si svolgeranno a Madeira, in Portogallo, dal 1 all’8 ottobre. Andrea correrà i 100 e 200 metri nella città natale di Cristiano Ronaldo con quel rosso vivo che lo ha visto sorridente sul tetto d’Italia. —