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Il Carpi si presenta e riceve l’abbraccio di 500 tifosi

Bella serata in Piazza Garibaldi. Il tecnico Chezzi: «Questo è lo spirito che piace  a me». Il presidente Caliumi: «Tifosi, città e squadra insieme per la salvezza»



L’ultima volta che il Carpi si era ufficialmente presentato al suo pubblico era stato nel 2014, alla vigilia della stagione che portò sin sulla vetta della Serie A.

Un po’ per il precedente benaugurante, un po’ per una politica di marketing rinnovata, ieri sera la squadra ha di nuovo occupato uno dei luoghi sacri della movida carpigiana: Piazza Garibaldi, agghindata di biancorosso e gremita di quasi 500 tifosi, con corredo d’ordinanza di cori e fumogeni.



Per i presenti è stata l’occasione per ...

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L’ultima volta che il Carpi si era ufficialmente presentato al suo pubblico era stato nel 2014, alla vigilia della stagione che portò sin sulla vetta della Serie A.

Un po’ per il precedente benaugurante, un po’ per una politica di marketing rinnovata, ieri sera la squadra ha di nuovo occupato uno dei luoghi sacri della movida carpigiana: Piazza Garibaldi, agghindata di biancorosso e gremita di quasi 500 tifosi, con corredo d’ordinanza di cori e fumogeni.



Per i presenti è stata l’occasione per ascoltare le prime parole ufficiali di Marcello Chezzi da allenatore in pectore, in attesa dell’ufficialità dell’iscrizione al corso di Coverciano: «Sono stati due mesi di lavoro intenso – ha detto – anche se la squadra sta insieme di fatto solo da 25 giorni. I ragazzi si allenano in modo impeccabile e con lavoro e perseveranza arriveranno anche i risultati. Sabato è stato un segnale importante. Dobbiamo continuare su questa strada. Lo spirito del Carpi è quello che piace anche a me. La squadra ha una sua identità, ma la cosa più importante è che tutti i ragazzi stiano bene fisicamente».



Ad aprire le danze della serata, condotta dal giornalista Davide Setti spalleggiato da Max Azzolini, erano però stati i saluti del sindaco Alberto Bellelli e le parole di Claudio Caliumi ormai giunto all’ottavo anno di presidenza, sulla buona strada per raggiungere le 11 di Gianpietro Bonaretti. «Ringraziamo il Comune che ci ospita in questa bellissima piazza – ha detto Caliumi – che speriamo sia di buon auspicio anche se avremmo voluto presentarci con una vittoria. Questi 15 giorni di pausa serviranno per amalgamare meglio i nuovi. Faremo altri eventi durante l’annata e torneremo nelle scuole». Rimane ottimista il presidente, nonostante l’inizio claudicante: «Insieme ai tifosi e alla città possiamo arrivare ai nostri obiettivi. Abbiamo cambiato tanto e siamo convinti di aver fatto un buon lavoro. Sarà il campo a dircelo».


Il Carpi abbracciato da 500 tifosi



Durante la serata ha preso la parola anche il dg Stefano Stefanelli, che ha di fatto blindato la rosa: «In uscita – ha detto – potrebbe accadere qualcosa solo se la Lega decidesse di riaprire il mercato, altrimenti non si farà assolutamente niente. Anche in entrata mi sento di dire non ci saranno altri movimenti». A seguire, sfilata dei giocatori e interviste a Colombi, «cinque gol presi sono troppi e ogni giorno cerchiamo di capire perché sono arrivati», capitan Poli, «l’obiettivo è rientrare per Verona e la sosta capita nel momento giusto», Suagher, «avevo altre offerte ma son voluto tornare a tutti i costi », Fabio Concas, «questa è la mia seconda casa», Di Noia, «l’impatto con l’ambiente è stato molto positivo», Mokulu, «spero di arrivare in doppia cifra» e Arrighini, «ho un obiettivo in testa e spero di raggiungerlo». Spazio anche per il ds del settore giovanile Gianluca Vecchi e per il tecnico della Primavera Luca Diddi, poi seguiti da tutto lo staff. Aassente, per motivi di lavoro, il patron Stefano Bonacini. —