Carpi. Castori: «Il calcio ha regole spietate, ma avanti così»

«Abbiamo sbagliato e pagato, ma nulla da rimproverare  ai ragazzi. Avessimo realizzato il rigore si poteva vincere» 

CARPI. In sala stampa si presenta un mister Castori diviso a metà: soddisfatto per la prestazione, preoccupato per la sconfitta, la quinta stagionale tra le mura amiche. «Si fa fatica a commentare una partita del genere – ha detto il tecnico – in cui è mancato il risultato dopo una prestazione in cui abbiamo dato tutto. Si fa fatica a dire che potevamo far meglio. Bisogna insistere e perseverare su questa strada». Dal possibile pareggio, col rigore sbagliato da Vitale, al gol del raddoppio foggiano nel giro di una manciata di secondi: «La legge del calcio è spietata, ma noi abbiamo interpretato bene la partita sin dall’inizio. Avessimo pareggiato avremmo anche potuto vincerla, ma il Foggia ha fatto gol nelle uniche due occasioni in cui è entrato in area. Nel primo tempo abbiamo sbagliato una uscita a centrocampo e in quell’occasione siamo passati in svantaggio. Nel secondo abbiamo mantenuto il ritmo alto ma ci è mancata la fortuna. Purtroppo contano i risultati e non siamo stati incisivi». Alcuni problemi dell’ultimo minuto, la febbre di Arrighini e una distorsione alla caviglia di Machach, hanno complicato le scelte del tecnico: «Chi ha giocato ha fatto bene. Vano ha fatto una grande partita, poi ha chiamato il cambio perché si era indurito l’adduttore. Non posso rimproverare nulla a nessuno». Sul mercato: «La domanda va fatta alla società. I ragazzi in campo hanno fatto tutto quello che dovevano e perdere così lascia l’amaro in bocca». Mokulu in tribuna? «Ultimamente non ha serenità, forse condizionato dal calciomercato e questa era una partita da affrontare con il coltello in mezzo ai denti». —. GARRY