«Offese razziste intollerabili» United Carpi, indagine interna

«Le lacrime del ragazzo hanno colpito tutti». Il ds Rossi assicura: «Come società  vogliamo andare fino in fondo, se è tutto vero il nostro calciatore sarà escluso»

CARPI. Un’offesa pesante, sentita anche da testimoni, un ragazzo di trent’anni in lacrime e una certa amarezza. La classica che si avverte quando si è oltrepassato il confine. Il confine dell’educazione in primis, ma non solo. Succede che una gara di Seconda categoria si trasformi in un episodio di cronaca, perché di cronaca si tratta.

Succede che un calciatore dello United Carpi si lasci andare ad offese razziste nei confronti di un ragazzo di colore, l’attaccante Cisse, che indossa la maglia della Virtus Campogalliano. Nel post gara volano accuse pensati al giocatore carpigiano e allo stesso tempo scatta la solidarietà verso Cisse rimasto decisamente colpito dall’accaduto.

Parole di conforto, come confermato dai dirigenti della Virtus, arrivano anche dall’arbitro Francesco Sivilla di Modena che, nei momenti concitati della gara, non era riuscito a “scovare” il colpevole del fattaccio. Lo stesso Sivilla che in estate aveva sventolato un bel cartellino rosso ad un calciatore reo di aver rivolto insulti razzisti ad un avversario, era un Villa d’Oro-San Paolo di Coppa di Seconda categoria. Così Alfonso Cammarata, dirigente e fondatore della Virtus Campogalliano: «La frase è stata pesante e confermata anche da alcuni nostri ragazzi che hanno sentito chiaramente quanto detto dall’avversario. Questo gesto va oltre l’offesa, capita in campo di perdere le staffe ma così non va assolutamente. Il razzismo deve stare fuori. E’ un atteggiamento intollerabile che come società condanniamo pubblicamente e credo che anche lo United farà la stessa cosa. Tra l’altro un loro calciatore è pure venuto a portare la sua solidarietà al ragazzo, un bel gesto. Ribadisco, perché ci tengo particolarmente, che le offese a sfondo razziale non devono far parte del calcio. La Virtus non ci sta, sono cose che fanno male a tutto il movimento. In certi casi le vittorie e le sconfitte passano in secondo piano, qui c’è ben altro da commentare. Bisogna pensare ai ragazzi più giovani, al messaggio che arriva loro. Cisse? Ovviamente è rimasto toccato da quanto accaduto nel pomeriggio di domenica, le sue lacrime nel post partita hanno un significato importante».

Questo il commento di Davide Rossi, direttore sportivo dello United Carpi. Il club carpigiano non è ovviamente rimasto con le mani in mano: «Stiamo facendo le verifiche del caso perché il nostro dovere, come società, è andare sino in fondo a questa vicenda. Spero vivamente che non sia vero quanto accaduto perché in caso contrario il nostro calciatore verrebbe estromesso, questo è poco ma sicuro. Tra i 250 iscritti nel settore giovanile dello United ci sono ragazzi di etnie diverse che sono perfettamente integrati e che, se necessario, vengono da noi aiutati. Da sempre è la filosofia della società, non c’è spazio per chi si comporta in una certa maniera». —


 

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