Nuova era del Modena, oggi Romano Sghedoni al potere

Mister Kerakoll assorbirà le quote di Amadei e acquisirà la maggioranza assoluta In società Salerno, Morselli e Galassini. Mister Zironelli e il ds Salvatori in arrivo 



Ultimo passaggio ufficiale per sancire il nuovo corso del Modena: è oggi il giorno tanto atteso del passaggio di quote da Romano Amadei a Romano Sghedoni, quel 25% che porterà mister Kerakoll ad avere la maggioranza assoluta e non più solo relativa del club canarino. Dal notaio Aldo Barbati verranno ridistribuite le quote tra i quattro soci che continueranno a far parte della compagine e l’era del Modena targata Sghedoni potrà iniziare a tutti gli effetti: Carmelo Salerno (25%), Gianlauro Morselli (9,375%) e Paolo Galassini (9,375%) saranno i soci di minoranza. La società verrà trasformata da Ssd arl a Srl, per poter chiedere il ripescaggio in serie C essere pronta in caso di ritorno nei campionati professionistici dalla porta di servizio, dopo la mancata promozione diretta. A stretto giro di posta la nuova proprietà dovrebbe comunicare il giorno della conferenza stampa preannunciata in un comunicato inoltrato martedì, dopo l’incontro in Kerakoll tra Sghedoni, Morselli e Galassini, per illustrare nei dettagli le mosse successive. Quelle mosse che, sottotraccia, sono già state portate avanti negli ultimi giorni. Roberto Cesati, fratello della moglie di Romano Sghedoni nonché ex calciatore professionista, è già operativo nel ruolo di direttore generale del Modena e insieme al cognato si è occupato in prima persona dei colloqui con i candidati per ricoprire le cariche di direttore sportivo e allenatore della prima squadra. Diversi i profili valutati per arrivare ai prescelti, che salvo sorprese, saranno Fabrizio Salvatori e Mauro Zironelli. Il dirigente pesarese 63enne dirà sì non appena avrà ricevuto una risposta definitiva dal Venezia, mentre il tecnico vicentino 49enne sembra ormai ad un passo dalla firma dopo aver visto sfumare le possibilità di sedersi sulla panchina del Padova. Entrambi vantano un passato in maglia canarina, amaro per Salvatori (campionato 1978-79, Modena retrocesso in C2) e invece storico per Zironelli (campionati 2000/01 e 2001/02, Modena promosso dalla C alla B e dalla B alla A). Salvatori conosce bene Cesati, suo compagno nella Pistoiese proprio nell’anno successivo alla retrocessione con il Modena in C2: portarono i toscani in serie A in una squadra in cui militavano Marcello Lippi, Francesco Guidolin, Mario Frustalupi ma anche il mirandolese Livio Luppi e il modenese Giorgio Rognoni. I due si sono incontrati anche allo stadio Ricci martedì pomeriggio, in occasione della semifinale Primavera tra Inter e Roma, ma in compagnia avevano già seguito alcune gare dei campionati professionistici come Carpi-Venezia, ultima giornata di serie B. Salvatori è fermo da un anno dopo l’addio al Trapani e in carriera vanta tre promozioni dalla B alla A con Perugia, Torino e Bologna. Zironelli, invece, ha appena concluso la sua avventura alla guida della Juventus Under 23 in serie C, con cui ha raggiunto la salvezza ma non un piazzamento nei larghi playoff di categoria. La scorsa estate il Modena lo aveva cercato, dopo le due brillanti stagioni alla guida del Mestre (dalla D alla C con Boscolo Papo e Pettarin, ai playoff da debuttante in C con Boscolo Papo e Perna), ma per l’ex centrocampista della Longobarda di De Biasi si aprirono le porte della B a Bari, anche se solo momentaneamente prima del fallimento dei pugliesi. —