Berardi, numeri da top player con il Sassuolo aspettando il grande salto

Con Mbappé, Werner e Sterling è l’unico giocatore nato dal 1994 in poi a vantare almeno 50 gol segnati nei primi 5 campionati europei. Ed è il re delle triplette (5) 

SASSUOLO. Da sempre Domenico Berardi è un giocatore che divide. C’è chi lo considera un incompiuto, chi un sopravvalutato, chi ancora un potenziale campione. La sua ancor breve carriera assomiglia ad una montagna russa, costellata da salite, discese, prime pagine e ultimo della classe. Sia in maglia neroverde che con quella azzurra sulle spalle. Dopo le prime due eccezionali stagioni in A col Sassuolo (31 gol in 61 presenze), il suo rendimento si è fatto altalenante, complice anche un grave infortunio che gli ha tarpato le ali nell’anno dell’Europa League. Da lì la ripartenza è stata dura, penalizzato anche da moduli che lo hanno costretto a fare più il terzino che l’attaccante, il che ha causato un drastico calo della sua media realizzativa. Berardi è finito in un limbo dal quale ha faticato ad uscire, perdendo anche la Nazionale.

La svolta


Ma adesso tutto pare cambiato. De Zerbi ha cucito addosso a Berardi un ruolo che gli permette di giocare più vicino alla porta e lui ha subito risposto con una tripletta alla Sampdoria. Tornando a fare parlare di sè anche chi lo aveva già etichettato come una meteora senza speranza. Incostanza e indolenza sembrano ormai un ricordo, il “nuovo” Berardi sa di giocarsi molto in questa stagione. O la va, o la spacca. Squinzi ha sempre avuto fiducia cieca in lui, tanto da investirlo a più riprese del ruolo di bandiera del Sassuolo e difendendolo a spada tratta anche nei momenti più difficili.

A un passo dall’addio

Blindato con un ricco contratto fino al 2022 (è il giocatore neroverde che guadagna di più), a fine agosto Berardi è stato davvero ad un passo dalla Fiorentina, club arrivato ad offrire i 30 milioni richiesti dal Sassuolo. Ma il mercato era agli sgoccioli e il club neroverde non aveva il tempo di reperire sul mercato un sostituto all’altezza. Facendo così sfumare il trasferimento in viola di Berardi.

NUMERI DA TOP PLAYER

Aspettando la definitiva consacrazione e magari il grande salto, Berardi può già esibire al mondo del calcio - detrattori compresi - numeri da top player. Con 58 reti in serie A Domenico è uno dei quattro giocatori nati dal 1994 in poi a vantare almeno 50 gol nei top-5 campionati europei insieme a gente del calibro di Mbappé, Werner e Sterling. Tra questi è quello che ha segnato più triplette (ben 5).

FUTURO DA SCRIVERE

Vuoi per i suoi rifiuti in giovane età (per due volte ha detto no alla Juventus!), vuoi per la maxi valutazione attribuita al suo cartellino da Squinzi, Berardi è ancora al Sassuolo. Ma a 25 anni anche lui sente che è arrivato il momento di provare a fare il grande salto. Prima però c’è da vivere una stagione al massimo nell’ambizioso Sassuolo. —