SuperGreg Paltrinieri vola in finale nei 1500: oggi sfida Romanchuk

Il fenomeno carpigiano si scatena e domina la sua batteria Il modenese Lorenzo Mora settimo nei duecento dorso

GLASGOW. Una prova di forza. Gregorio Paltrinieri approda alla finale dei 1.500 agli Europei in vasca corta. Nella scozzese piscina di Glasgow chiude con un perentorio tempo di 14’18”10, vincendo anche il confronto a distanza con Mykhailo Romanchuk.

L’ucraino rispetta il pronostico e vince la sua batteria, ma blocca il cronometro sul 14’21”58. Tre secondi e 48 decimi che possono annullarsi nella finale di oggi alle 18,36 britanniche (19,36 in Italia). Una differenza che però rappresenta una rivincita per il talento azzurro dopo la sconfitta patita in Cina. Ai Mondiali di Hangzhou (sempre nella piscina da 25 metri) lo sfidante sconfisse Greg per appena 73 centesimi, portandosi a casa l’oro e il record della competizione.

Il primato mondiale ed europeo resta saldamente nelle mani di Paltrinieri, che a Netanya (Israele) strabiliò con il tempo di 14’08”06 nel 2015. Quattro anni dopo, il nuotatore delle Fiamme Oro stravince la sfida generazionale con atleti più giovani anche di otto anni. Non va altrettanto bene a Gabriele Detti, di appena una settimana più grande del 25enne Greg, eliminato nella batteria. Il ritmo del carpigiano in vasca è semplicemente inarrestabile. Il talento della Coopernuoto si pone nella modalità “martello” di hamiltoniana memoria e inizia a battere sui pannelli.

Tac, tac, tac. I suoi passaggi sono costantemente i più rapidi, vasca dopo vasca. Venticinque metri dopo l’avvio, il divario dal tedesco Lukas Martens (allora secondo) è di un centesimo. Alla fine, il dislivello tra Paltrinieri e il tedesco cresce fino a 43”51. Martens chiude ottavo, ma al secondo in batteria non va troppo meglio. Il francese David Aubry chiude con un tempo di 14’38”20, a oltre venti secondi di distacco dallo squalo carpigiano. Staccato da 48 centesimi dal transalpino ecco Domenico Acerenza, che strappa la qualificazione a Detti.

Dalla batteria di Paltrinieri accede alla finale anche il tedesco Sven Schwarz. Dalla batteria di Romanchuk passano il turno promossi il norvegese Henrik Christiansen, il ceco Jan Micka e l’ungherese Akos Kalmar. Settimo nella finale dei 200 metri dorso Lorenzo Mora (Amici del Nuoto Modena) con il tempo di 1’51”69.

Vince il polacco Radoslaw Kawecki davanti al tedesco Christian Diener e al britannico Luke Greenbank. —