De Zerbi: «Se il Sassuolo vuole fare il salto di qualità serve altro»

Il tecnico, livido per l’ennesima beffa, se la prende un po' con tutti: «Da solo non ce la faccio a far fare uno step a questo gruppo» 

REGGIO. Dopo l’ennesima beffa nel finale incassata col Napoli, il tecnico neroverde Roberto De Zerbi è visibilmente amareggiato: «Qual è il mio stato d'animo? Dispiace. Dopo la sconfitta con la Fiorentina ho detto che era giusta, anche se non era vero, perché nel secondo tempo non avevamo giocato, ma è un anno e mezzo che dico che dobbiamo fare un step in più, ed è un problema di tutto il Sassuolo, da me, alla società, ai magazzinieri, tutti. Non dobbiamo accontentarci della forma, l'obiettivo è sempre il risultato. Mentre si torna a casa in macchina non si può essere contenti perché si è fatta una bella figura, ti devono girare le scatole perché hai buttato tre punti e nel primo tempo dovevi essere 3-0, invece mi sembra che tutti, ma proprio tutti, siamo contenti di aver messo sotto il Napoli. Dobbiamo tutti cambiare mentalità, altrimenti non facciamo il salto di qualità, senza i gol subiti nel finale avremmo potuto avere 5-6 punti in più, se ci accontentiamo, allora ci meritiamo di non averli. Era la terza partita in una settimana, era ovvio che nel secondo calassimo un po' fisicamente. Ma d'altronde facciamo fatica a fare quello step in più, che vuol dire chiudere il primo tempo con più di un gol di vantaggio ed essere più furbi nel finale, altrimenti il gol degli altri arriva. Vincere, perdere o pareggiare ci deve spostare, invece non so se sposta a tutti, se non è così bisogna cambiar mestiere. Qui a Sassuolo non c'è pressione, e quindi non è facile. Ma ribadisco che noi lavoriamo per il risultato, non per portare a casa zero. Il Napoli rimane una grande squadra, noi siamo il Sassuolo e per fare risultato dobbiamo fare la partita perfetta: nel primo tempo lo abbiamo fatto, senza subire quasi niente. Ma nel calcio quando sprechi, inconsciamente ti viene paura di buttare il risultato, per questo ho inserito Magnanelli, per portare un po' di esperienza, e l'ha fatto, infatti abbiamo subito di meno quando è entrato». Sull'inserimento di Djuricic per Duncan: «Alfred ha fatto un primo tempo di altissimo livello, e non lo faceva così da tantissimo tempo, ma ho visto che calava vistosamente e ho preferito toglierlo, forse avrei potuto tenerlo un po' di più». —