Motociclismo. Chiara, modenese, tra le dune del deserto in una gara tutta al femminile

Sabato la 32enne modenese Cavazzuti parte per l’Oman dove parteciperà alla “Chica Loca” sfidando altre 19 italiane: «È il mio debutto, ma voglio vincere» 



MODENA. La sabbia è quella dell’Oman, i chilometri sono 900 e le tappe cinque con tanto di prove speciali. I crismi sono quelli di un raid nel deserto vero e proprio, quelli che di conseguenza portano sì fatica e rischio, ma anche paesaggi mozzafiato e avventure quasi difficili da immaginare. Nulla da invidiare, dunque, alla mitica e tremenda Dakar che, quest’anno, si corre nella vicina Arabia Saudita. Lì al via ci sono piloti del calibro di Fernando Alonso e Carlos Sainz senior, in Oman la truppa sarà esclusivamente composta da donne. Venti ragazze, motocicliste appassionate e di classe, che si sfideranno lungo le “piste” di sabbia. Con loro, oltre alle moto e ai quad, un Gps che dovrà essere seguito nel miglior modo possibile. E’ l’edizione 2020 della Chica Loca che scatta la prossima settimana e che si svilupperà sino alla fine del mese. Partenza per la penisola araba prevista per sabato, un viaggio che porterà le amazzoni dei motori a Salalah. Tra le pilote al via anche Chiara Cavazzuti, analista chimica di 32 anni. Modenese e alla prima esperienza in un motorally, dunque un “battesimo” niente male: «E’ vero, in Oman sarà il mio debutto in questo tipo di competizioni. Attendo con ansia l’appuntamento. Cosa spero? Di vincere ovviamente… (ride, ndr)».



Appassionata di viaggi e di sport, su tutti l’alpinismo, ma soprattutto appassionata di moto: «Diciamo che la marcia di avvicinamento alle due ruote non è stata classica. Nessun famigliare ad indirizzarmi, praticamente ho iniziato da sola. Pochi anni fa, quando me lo sono potuta permettere, ho preso la patente e comprato la moto. Mi sono concentrata sul fuoristrada, mi diverto assieme al mio fidanzato che è motociclista».



Da qui l’idea di prendere parte alla Chica Loca Oman Edition: «Sono in corsa nella categoria Marathon, praticamente viaggio da sola. C’era la possibilità di partecipare in un team, ma ho preferito così. Vado all’avventura, non vedo l’ora di bivaccare nel deserto tra una tappa e l’altra. Sono molto carica, credo sia un modo per mettere alla prova me stessa e pure la mia Yamaha».

Obiettivo primario quello di seguire la traccia dettata dal Gps che è fornito dall’organizzazione: maggiore sarà la fedeltà al percorso, minori i punti di penalità. Un aspetto fondamentale che va ad aggiungersi al tempo di percorrenza delle varie tappe: «Ho superato la prima selezione che si è svolta a Varano nel parmense. Mi sono guadagnata il pass con ottimi tempi e anche dagli altri incontri con il resto delle concorrenti ho avuto ottime risposte. Faccio parte di un gruppo di venti motocicliste che arrivano da tutta Italia, io sono l’unica modenese in gara. Siamo agguerrite, ma anche affiatate nonostante ci conosciamo da poco tempo. Penso che ci sarà da “battagliare” e allo stesso tempo da divertirsi, saremo impegnate in luoghi davvero magici. Tutte viviamo questa avventura con il giusto spirito. Nel deserto ci sarà un’atmosfera unica».

Primo premio la possibilità di partecipare, gratuitamente, alla Chica Loca 2021: «Come detto vincere è il mio obiettivo». E allora in bocca al lupo Chiara, in bocca al lupo ragazze. —