Il Carpi va all’assalto della Reggiana per restare agganciato al treno della B

Granata secondi, biancorossi terzi a -4: la squadra di Riolfo non può mancare l’appuntamento con i tre punti

CARPI. Si alza oggi alle 15 il sipario sul derby numero 21 in casa biancorossa. Le prime volte non c’era neppure il Cabassi: si giocava sul campo di San Nicolò, primo stadio stabile nella storia cittadina sorto nei pressi della preesistente Porta Mantova, abbattuta dopo la fine della Prima Guerra Mondiale.

La sfida tra Carpi e Reggiana fu un classico fino al 1956, poi le due si persero di vista per 65 anni. Da quando si sono ritrovate, nel 2011, la posta in palio non è mai stata così alta. I biancorossi arrivano all’appuntamento con i nervi tesi, dopo una settimana di silenzio stampa ordinato dal patron Bonacini. Niente conferenza pre partita, quindi, e nulla è dato sapere neppure sul dopogara.

Quel che è certo è che la partita di oggi, per il Carpi, ha tutta l’aria di essere una di quelle che segna una stagione. In palio c’è il secondo posto del girone. Ora è saldamente nelle mani della Reggiana, ma l’occasione è ghiotta per accorciare le distanze e rimetterlo in discussione. Altrimenti ci sarà da guardarsi dal ritorno delle inseguitrici, perché dalla FeralpiSalò in su tutte spingono.


CARPI COL FIATO CORTO

Per il Carpi di Riolfo, la sfida con la Reggiana è l’ennesimo scontro diretto di questo avvio di campionato. Viene dopo Sudtirol, Vicenza e Padova. Quando, domenica prossima, incrocerà il Piacenza, il Carpi avrà affrontato tutte le migliori in classifica in poco più di un mese. Pezzi e compagni arrivano alla fine di questo ciclo col fiato corto. Con qualche acciacco di troppo ed il morale in ribasso dopo aver mancato l’appuntamento della vita col Vicenza e il mezzo passo falso di Rimini. Non aiuta neppure la perdurante assenza di Vano, già utilizzato col contagocce nelle ultime tre gare. Cianci, arrivato nella finestra di calciomercato di gennaio, avrebbe bisogno di essere integrato con gradualità, ma tempo non ce n’è, alternative men che meno. Il rischio è che l’ansia da risultato giochi brutti scherzi, un pericolo da cui Riolfo ha già messo in guardia in occasioni precedenti. All’andata il Carpi aveva dimostrato di potersela giocare alla pari con la Reggiana, e con la stessa convinzione dovrà scendere in campo di fronte all’onda granata prevista sugli spalti. Basterebbe, ad esempio, ripresentarsi nell’edizione vista nel secondo tempo contro il Padova, solo una quindicina di giorni fa. A quel Carpi lì nessun risultato è precluso, neppure riprendere la corsa per il secondo posto.

RULLO GRANATA

La squadra di Alvini si presenta al Cabassi in piena trance agonistica. Un rullo compressore dal rientro dalla pausa, con 13 punti conquistati su 15. Nessuno ha fatto meglio. Il calciomercato invernale ha pure portato in dote Zaccardo, strappato proprio alla concorrenza del Carpi. Con Alvini, mister Riolfo ha un conto aperto da quando il suo Savona aveva fatto visita al Tuttocuoio al loro primo appuntamento. Perse lì come nei tre successivi, compresa la gara di andata di questa stagione. In casa granata è lecito sognare, visto che il primo posto non è poi così lontano. Spanò e compagni sanno che batterli è un’impresa che gli avversari possono raccontare ai nipoti: fin qui ci è riuscito solo il Vicenza. Per questo, i punti del Cabassi valgono doppio anche per loro: manterrebbero il fiato sul collo della squadra di Di Carlo, che al Mapei Stadium-Città del Tricolore dovrà pur passare. —