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Non resta più nessuno, il Modena è solo Sghedoni

Dopo Galassini anche Morselli esce di scena e Mister Kerakoll sale al 100% Il patron: «Ringrazio Gian Lauro certo che la sua partecipazione continuerà»

MODENA. La decisione di Gian Lauro Morselli di proseguire la sua avventura come socio del Modena anche a fronte alle dimissioni dell’amico Paolo Galassini da vicepresidente e membro del Cda del club canarino aveva sorpreso un pò tutti coloro che seguono le vicende calcistiche della città e conoscono lo stretto legame tra i due imprenditori modenesi. Insieme nel creare l’exploit della Rosselli Mutina, insieme nel Modena a fiancheggiare Sghedoni, Amadei e Salerno. E uniti anche nel sostenere la scissione tra Amadei e Sghedoni schierandosi apertamente al fianco di Mister Kerakoll.

Paolo Galassini ha lasciato le sue cariche alla vigilia dell’assemblea dei soci del 5 febbraio in cui è stato deciso un aumento di capitale di oltre due milioni. Un summit in cui Morselli aveva manifestato la propria intenzione di mantenere i ruoli di vicepresidente, membro del Cda e socio almeno fino al termine della stagione, per poi effettuare un brusco dietrofront. Lunedì ha rassegnato le dimissioni seguendo la strada di Galassini, anticipando anche l’intenzione di mettere a disposizione di Romano Sghedoni il proprio 10% di quote. Che perderà, al pari di Galassini, se non parteciperà all’aumento di capitale. Morselli (Emiliana Serbatoi) e Galassini (Usco) hanno tempo fino ai primi di marzo per decidere se rimanere come soci, ipotesi su cui non vale la pena scommettere troppo. Per il Modena cambia poco perchè il peso finanziario del progetto canarino è tutto sulle spalle di Sghedoni e della Kerakoll che ha assorbito il Modena come società partecipata. Mister Kerakoll resta quindi da solo e il futuro del Modena dipenderà solo ed esclusivamente da lui deciso a rimanere in sella, anche per ragioni di età avendo compiuto 81 anni il primo febbraio, ancora per alcuni anni cercando un socio forte o un imprenditore di pari livello, anche morale, a cui cedere la società possibilmente dopo averla riportata almeno in serie B. Sembra esserci un’autostrada che porta a Carpi e a Stefano Bonacini, vicinisimo ad entrare nel Modena dopo l’uscita di Amadei proprio per volontà dello stesso Sghedoni. Si vedrà. Intanto il patron canarino prende atto dell’uscita di Morselli e lo ringrazia. Ecco il suo comunicato: «Il Presidente Romano Sghedoni, facendosi interprete dei sentimenti unanimi di tutti i consiglieri, sottolinea: “Innanzitutto desidero esprimere a Gian Lauro i miei più sinceri sentimenti di stima e amicizia e ringraziarlo per il supporto e per l’attiva collaborazione fornita in questi anni. Sono certo che la sua partecipazione continuerà ai massimi livelli sia per la passione che nutre nei confronti del Modena come squadra di calcio che per la condivisione dei progetti societari”. Per quanto riguarda l’assetto societario, si conferma che eventuali modifiche verranno comunicate al termine del periodo dei 30 giorni successivi all’operazione di ricapitalizzazione sottoscritta il 5 febbraio». —


M.C.