Baskin, quando la pallacanestro unisce: a Carpi la prima squadra della provincia

La società Ushac partecipa al campionato regionale. Giocano insieme normodotati e ragazzi con disabilità  

CARPI. La palestra pian piano si anima. È martedì il giorno dell’allenamento aperto a tutti. Collocati sul campo canestri ad altezza variabile oltre a quelli regolari. Si comincia a palleggiare, agli ordini degli istruttori ecco una trentina di ragazzi con diverse disabilità insieme a giovani cestisti che si cimentano nel tiro a canestro. Di cosa si tratta? Nel 2003 a Cremona, Antonio Bodini e Fausto Capellini hanno messo a punto un’idea innovativa per creare un nuovo gioco per favorire l'inclusione tra gli atleti disabili e quelli normodotati. Nasce così il “baskin” uno sport che dall’Italia si sta diffondendo anche in Europa. Si tratta di una nuova disciplina che si ispira alla pallacanestro tradizionale ma presenta molte differenze importanti. Innanzitutto le squadre sono formate da sei atleti sia disabili che normodotati perché il gioco si adatta al tipo di giocatore che la pratica. Il regolamento è in continua revisione per permettere ad ogni persona, ogni sportivo, di ritagliarsi un ruolo nel gioco stesso in base alle proprie abilità, ovvero ad ogni componente di una squadra si assegna un ruolo ben preciso in modo che tutti siano parte attiva del gioco. Per ora questa disciplina è inserita nella lista delle “associazioni benemerite” riconosciute direttamente dal Cip, il Comitato Italiano Paralimpico ed è praticato in più della metà delle regioni italiane e oltreconfine, in Spagna, Francia, Lussemburgo e Grecia. A Carpi il baskin è sbarcato ufficialmente alla fine dello scorso anno, grazie all’iniziativa della società Unione Sportiva portatori di Handicap Carpi (Ushac) e all’entusiasmo del suo presidente Carlo Alberto Fontanesi. Con la collaborazione della polisportiva Nazareno basket di Carpi, è stato possibile allestire una squadra in poco tempo, l’Ushac Baskin Carpi, e ad iscriversi al campionato regionale. Praticare questo sport è un’esperienza unica, come conferma Giacomo Salami, atleta della Nazareno Basket che milita in serie D, che insieme ad altri compagni di squadra si sono lasciati coinvolgere in questo progetto: «Sono stato invitato dal presidente Fontanesi, che mi ha proposto di partecipare a questa attività per creare una squadra che potesse competere nel campionato regionale. Si è rivelata una proposta entusiasmante per tutti, sia per gli atleti normodotati, come me e i miei compagni della Nazareno che per gli atleti disabili dell'Ushac. Lo sport – spiega - è una componente fondamentale per una vera inclusione e il baskin è perfetto in questo aspetto perché non premia nessuna abilità speciale, ma ognuno grazie alle sue capacità porta un valore effettivo in un ambiente competitivo».

Concetti ribaditi da Luca Iseppato, componente della squadra e sportivo dell'Ushac: «Apprezzo questo sport perché posso competere insieme ad altri ragazzi in un campionato. Lo spirito di squadra e lo stare insieme sono le cose che più mi piacciono». Sul versante agonistico l’Ushac Baskin Carpi ha inanellato una serie di tre vittorie su tre partite e il prossimo turno di campionato si svolgerà proprio a Carpi, domenica 23 febbraio a partire dalle 9, nella palestra “Solidarietà”, dove i padroni di casa affronteranno Baskin 3 Colli Brisighella e, di seguito,si disputeranno altri due incontri. Un’occasione unica per conoscere il baskin e sostenere i colori del team carpigiano, il solo a Modena a cimentarsi in questa competizione. —