Aiuti dal Governo, sollievo per lo sport modenese

Tante misure contenute nel nuovo decreto: cassa integrazione, una tantum per i collaboratori, sospensione di canoni, contributi e altre agevolazioni

Una notizia positiva per lo sport nazionale, dunque anche per quello modenese, è arrivata dal decreto “cura Italia” varato dal governo. Nel provvedimento, infatti, sono state inserite misure economiche che vanno incontro alle difficoltà a cui tante società stanno dovendo far fronte a causa dello stop all’attività agonistica. I provvedimenti, del resto, sono stati presi «dopo contatti continui con il Coni, il Comitato Paralimpico, Sport e Salute, le Federazioni sportive e gli Enti di Promozione, per studiare insieme le misure urgenti e indifferibili che diano una prima importante risposta alla crisi del settore a causa del coronavirus», ha spiegato il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora. Non solo: «Ho invitato i miei interlocutori - ha aggiunto -, trovando immediata adesione, l'invito a convocare entro due settimane una giunta straordinaria del Coni e del Cip, in teleconferenza, per iniziare subito a studiare le norme e le azioni da mettere in campo, speriamo al più presto, per rilanciare le attività sportive a tutti i livelli». Le misure a sostegno del mondo sportivo possono essere così riassunte: la cassa integrazione in deroga prevista per i lavoratori dipendenti vale anche per il mondo sportivo; grazie a una norma specifica inserita nel decreto legge, l'indennità di 600 euro una tantum per gli autonomi e i collaboratori è stata ampliata per comprendere anche i collaboratori delle società sportive e delle associazioni dilettantistiche e degli enti di promozione sportiva; nel computo sono compresi anche coloro che restano sotto la soglia dei diecimila euro annuali; per le associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche, gli enti di promozione nonché soggetti che gestiscono stadi, impianti sportivi, palestre, club e strutture per danza, fitness e culturismo, centri sportivi, piscine e centri natatori, è prevista la sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria fino al 31 maggio. I versamenti sospesi ai sensi del periodo precedente sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il 30 giugno o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno. Per le associazioni e le società sportive, professionistiche e dilettantistiche, sono sospesi fino al 31 maggio i pagamenti dei canoni di locazione e concessori relativi all'affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali. Ci sono poi le norme applicabili anche al settore dello sport, come le misure di sostegno finanziario alle piccole e medie imprese e il riconoscimento di un credito d'imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro. —

M.C.