La ripresa slitta: Modena e Carpi resteranno ferme fino al 3 aprile

Lega Pro e Aic ieri hanno deciso di estendere la durata della sospensione dell’attività accogliendo le indicazioni arrivate dai medici sportivi



Le parole pronunciate lunedì dal presidente della Figc, Gabriele Gravina, hanno anticipato una scelta che appariva scontata sul prolungamento dello stop agli allenamenti e, di conseguenza, ai campionati di calcio. Così Lega Pro e Associazione italiana calciatori hanno disposto ieri di estendere la durata della sospensione di ogni attività fino al 3 aprile compreso, accogliendo la raccomandazione della Federazione medico sportiva italiana. Modena e Carpi potranno dunque rimettersi al lavoro da sabato 4 aprile, ovviamente se l’emergenza Covid-19 sarà superata, mentre la data per la ripartenza dei campionati verrà definita nelle prossime settimane. Scontato che si vada oltre Pasqua, se tutto andrà bene la stagione di serie C potrà ricominciare domenica 19 aprile, ad oltre due mesi di distanza dall’ultima gara giocata dai biancorossi contro il Piacenza il 16 febbraio e a poco meno da quella dei canarini contro l’Alto Adige del 22 febbraio. Come dichiarato dal presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, il campionato potrà poi andare avanti fino al 30 giugno, ma con lo slittamento ufficiale al 2021 degli Europei la Figc ha già iniziato a prendere in esame la possibilità di sfruttare anche una finestra ad inizio luglio pur di riuscire a concludere regolarmente la stagione 2019/20. Tutto, comunque, dipenderà dall’evoluzione della pandemia da Covid-19 nelle prossime settimane. La certezza è che fino a venerdì 3 aprile il calcio resterà fermo e che i giocatori dovranno continuare ad attenersi alle disposizioni già osservate nell’ultima settimana, come si legge nel comunicato diramato dalla Lega Pro dopo l’incontro in call conference con i vertici dell’Aic: «La riunione si è aperta con il comune impegno teso a portare a termine il campionato di serie C auspicando che le condizioni sanitarie lo consentano, pur nella consapevolezza di trovarsi di fronte ad uno scenario da monitorare con attenzione giorno dopo giorno in attesa delle indicazioni e dei provvedimenti delle autorità. Preso atto delle disposizioni e raccomandazioni delle autorità e della Federazione medico sportiva italiana, che individuano nei giorni a venire il periodo del “picco massimo” dei contagi da Covid-19, Lega Pro e Aic hanno ritenuto doveroso e prudente, per la tutela della salute di tutti gli addetti ai lavori dei club, posticipare alla data del 3 aprile il termine fino al quale dovrà essere osservata la sosta delle attività, rimanendo invariate le prescrizioni che i tesserati dovranno osservare». —