Ligi: «Sono fortunato che posso correre Lo farà anche il Carpi»

«Ho una casa abbastanza grande con un po’ di spazio fuori Facciamo un lavoro meticoloso anche con videochiamate» 



Alessandro Ligi è alla terza stagione in biancorosso ed ora è costretto in casa come i compagni ad aspettare che passi l’emergenza. Una parentesi di vita che il centrale difensivo gioca tutta in famiglia: «La fortuna è che ho una casa spaziosa con un po’ di spazio fuori – ha detto Ligi – e ho un bambino che vorrebbe giocare tutto il giorno: il tempo non basta». Ma non è solo il figlio a volerlo sempre in forma: «Lo staff è stato molto premuroso e scrupoloso. Ha dotato tutti di una cyclette a casa e ci ha dato programmi specifici. Io posso correre almeno intorno a casa per il riscaldamento ma chi per vive in appartamento è un po’ più complicato».


ALLENAMENTO VIRTUALE

Quel che sta insegnando questo virus è che socializzare si può, anche a distanza: «Ogni tanto facciamo una videochiamata collettiva con tutta la squadra insieme a mister e preparatore. Facciamo un allenamento insieme con il prof che ci guida e noi possiamo chiacchierare un po’. E’ un modo per passare un’oretta diversa che in questi momenti fa piacere ». Nomade del calcio, ha girato mezza Italia, ma la maglia biancorossa è quella che ha vestito più di tutte, con 61 presenze tra Coppa Italia e campionato. Una statistica che non lo stupisce: «Mi ero trovato molto bene il primo anno e mi era dispiaciuto andare via a gennaio, così come quest’anno mi ha fatto piacere rimanere. Ora sono in scadenza ma è difficile fare programmi, visto che non si sa come finirà il campionato».

QUALE FUTURO

Fare previsioni in questo contesto è materia da stregoni. Quello di Ligi assomiglia più ad un auspicio: «Da quello che mi è sembrato di capire si vuole arrivare ad un epilogo finale del campionato, con promozioni e retrocessioni. Io spero che si possa ricominciare a giocare almeno a porte chiuse a maggio. Si potrebbe così chiudere il campionato come da programma, pur con molti infrasettimanali. Altrimenti faranno un playoff ridotto e forse anche la possibilità di andare oltre giugno, con deroghe straordinarie. Una cosa così non era mai successa e non ci sono neppure precedenti su cui basarti».

CAMPIONATO SPEZZATO

Tra le cose certe di questo momento c’è che il campionato biancorosso si è interrotto sul più bello: «Sono molto soddisfatto del campionato della squadra, soprattutto per come siamo partiti ad inizio anno, quando non sapevamo qual era l’obiettivo e sembrava si smobilizzasse tutto. Ora siamo consapevoli delle capacità che abbiamo, e sappiamo che qualcosa abbiamo lasciato per strada. Dopo il pareggio di Rimini abbiamo dimostrato grande forza di squadra con Piacenza e Reggiana, poi purtroppo ci siamo fermati. Ora riprendere sarà complicato perché i livelli potrebbero riavvicinarsi. Ma noi sappiamo che possiamo fare meglio. Era tanto tempo che non facevo la C e ho trovato un campionato molto competitivo. Il nostro girone più degli altri».

ATTENDENDO CHE PASSI

La ricetta per l’immediato è una sola: «Dobbiamo tutti tener duro e sperare che questo periodo strano passi il più in fretta possibile e questo può avvenire solo se tutti ci comportiamo nel modo giusto, cosa che stiamo facendo da quello che leggo e vedo. Non è facile, soprattutto per molte aziende e per i piccoli imprenditori. E’ difficile per loro tener chiuso. Purtroppo non c’è altro modo e dobbiamo sperare che passi in fretta questo momento. Al calcio penseremo quando tutto sarà passato». —

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