Carpi, ecco perchè la media punti potrebbe significare la serie B

Se i campionati non dovessero terminare i biancorossi, terzi  dietro la Regia ma con una gara  in meno e un trend superiore,  sarebbero legittimati a sognare

CARPI. L’argomento più spinoso tra quelli all’ordine del giorno dell’Assemblea dei club di Serie C, prevista in videoconferenza per il 3 aprile, è cosa fare del campionato 2019-20. Soprattutto se si dovesse arrivare al congelamento della classifica, eventualità che avanza ora dopo ora. In quel caso, infatti, occorrerà decidere promozioni e retrocessioni a tavolino, seduti insieme alle altre leghe. Per ora l’unico punto fermo è quello fissato dal presidente di LegaPro Francesco Ghirelli, che ha conferm

ato – al minimo – le quattro promozioni. Pochi dubbi su Monza, Vicenza e Reggina, ora largamente in testa ai rispettivi Gironi. Ma quale sarebbe la quarta? Il tempo delle decisioni non sarà immediato, ma se davvero il campionato finisse qui il Carpi avrebbe una carta importante da giocarsi visto che, di tutti i criteri oggettivi, l’unico in grado di comparare gironi giocati su un numero di partite diverse è la media punti.

Su questo, se non si riuscisse in alcun modo a riprendere, si fondano le speranze di promozione di via Marx. Delle 60 squadre che partecipano alla Serie C, i biancorossi sono quarti assoluti: con 2,038 punti a partita precedono di un soffio la Reggiana, ferma a un millesimo in meno: 2,037.

Nessuno, negli altri gironi, è riuscito a fare meglio: non la Carrarese di Lorenzo Pasciuti nel raggruppamento A (1,667), non il Bari dei tanti ex biancorossi nel C (2,000). Numeri che contano, anche se curiosamente Pezzi e compagni si piazzano solo al terzo posto nella classifica del loro girone, preceduti proprio dalla Reggiana che vanta una partita in più. Forte di questo, nei giorni scorsi è stato lo stesso patron Stefano Bonacini ad invocare il criterio della media punti per stabilire le promozioni. Se fosse ascoltato, per il Carpi significherebbe Serie B.

Per togliersi dall’impaccio, la Lega preferirebbe di certo allestire un play-off, per quanto ridotto possa essere, ma potrebbe non esserci tempo.

Mal che vada, il Carpi avrebbe un posto assicurato nella Serie C d’elite che ha paventato il numero uno della Figc Gabriele Gravina, con l’avvallo del presidente di Lega Pro Ghirelli. Visto il campionato disputato e vista la media punti raggiunta, per i biancorossi di Giancarlo Riolfo si tratterebbe di una vera e propria beffa. —