Carpi, la media punti per Gravina non vale: «Salgono le prime due»

CARPI La doccia fredda per le speranze di promozione a tavolino del Carpi è arrivata da Gabriele Gravina, che ieri ha parlato a TMW Radio delineando scenari di futuro. «Nessuno oggi può rivendicare il diritto dell’essere promossa – ha detto – e anche se è vero che non è il momento per questi ragionamenti, è chiaro che chi ha il diritto a partecipare ad un campionato diverso, parlo della Serie B, sarebbero le prime due, non certo la terza, che dovrebbe affrontare i playoff. Così come la quartultima in B».

Una tesi che va a porsi in contrapposizione con quella espressa solo pochi giorni fa da Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, che aveva reclamato le quattro promozioni. Ovvio che, se non si riuscisse a riprendere il campionato, il passaggio della linea Gravina metterebbe una pietra sopra anche alla media punti biancorossa, ad oggi la quarta dell’intera Serie C. Un dato statistico che metterebbe via Marx in pole position nel caso di congelamento della classifica, ma ad una condizione indispensabile: le quattro promozioni.

Quelle che Gravina non vuole. Una situazione che rischia di avere code sgradevoli, come si è affrettato a sottolineare lo stesso Ghirelli ieri su Radio Cusano: «Si è stabilito di provare ad arrivare fino in fondo alla regolarità dei campionati nazionali, aprendo la finestra fino a luglio e poi successivamente terminare la Champions per evitare che il calcio si infili in un contenzioso pazzesco. Se un presidente varcasse la porta di un tribunale mentre la gente piange i propri cari e ha problemi col lavoro, ci sarebbe una rottura col comune sentire, la gente darebbe un calcio nel sedere al calcio». Tesi sostenuta anche da Gravina: «Annullare credo sia abbastanza complicato, con un campionato che ha visto la disputa di oltre due terzi del campionato. Ci sarebbe una grave ingiustizia che porterebbe ad una emergenza legale durante una emergenza epidemiologica.

Lo Scudetto bisogna decidere solo di assegnarlo o meno e la stessa Juventus credo abbia espresso un non gradimento di una soluzione di questo tipo.

Poi c'è l'indicazione, di interesse internazionale, sulle società che dobbiamo indicare per Champions e Europa League».

Insomma “tutti insieme per ricominciare” ma l’impressione è che tutti stiano affilando le armi in vista del peggiore degli scenari. —