Il Carpi ora è sotto attacco: le grandi toghe del calcio si alleano per soffiargli la B

Matteo Grassani da amico ad avversario dei biancorossi come legale del Bari Eduardo Chiacchio difenderà i diritti della Reggiana: «La ratifica non avverrà»



Mentre continuano a moltiplicarsi i commenti sulle decisioni assunte dall’Assemblea di Lega, due delle principali rivali del Carpi in questa caccia alla promozione hanno già schierato sul campo i loro principi del foro, incaricati di scardinare ad ogni costo la soluzione del ‘merito sportivo’, votata a maggioranza dai presidenti di Serie C. Premia via Marx, quarta per media punti dell’intera categoria, ma la decisione deve essere confermata dal Consiglio federale, che sulla materia rimane sovrano. Comunque vada, una coda giudiziaria pare quasi inevitabile. In quest’ottica, Bari e Reggiana si sono già attrezzate con due pezzi pesanti come Mattia Grassani ed Eduardo Cracchio.


MATTIA GRASSANI

In casa biancorossa Mattia Grassani non ha bisogno di presentazioni. E’ stato l’avvocato di tante battaglie, e per via Marx è sempre stato un riferimento fisso.

Ma è anche il professionista a cui si è affidato il Bari, cosa che, stando al buonsenso e alle indiscrezione, avrebbe portato a un congelamento del rapporto. Questo non vuol dire che in futuro le strade non possano incrociarsi o che Grassani non possa occuparsi contemporaneamente di altri interessi del club carpigiano. Non potrà farlo in questo specifico, rappresentando interessi in conflitto. La decisione sarebbe maturata già da un paio di settimane, viste le uscite pubbliche di Grassani a favore della soluzione play-off sponsorizzata dal club pugliese: «La formula “slim” potrebbe essere la seguente: le tre seconde e la migliore terza vengono raggruppate in un polo cittadino dove si trovano alberghi esclusivi, campi di allenamento attrezzati e un grande stadio. Blindate sotto il profilo sanitario, disputano, a porte chiuse, due semifinali e la finalissima, la vincente sale in B».

EDUARDO CHIACCHIO

Il legale a cui si è affidata la Reggiana è un altro top della categoria. Frequentava le aule dei Tribunali sportivi quando ancora indossava i pantaloncini di calciatore di Serie C. Ha collezionato una serie di successi giudiziari che l’hanno portato più volte agli onori della cronaca. In una di queste occasioni, durante la bufera del calcio scommesse del 2011 e del 2012, riuscì a ridurre la richiesta di penalizzazione dell’Albinoleffe da 27 a 4 punti.

Sulla scelta della ‘media punti’: «Per me l’unica soluzione sono i playoff. Il premio della promozione deve essere acquisito sul campo di gioco. L’assemblea si è spaccata, se è vero che 23 società hanno votato per il ‘merito sportivo’, 16 per i playoff e 17 si sono astenute. Il quorum raggiunto non arriva al 50%. È una maggioranza risicata".

IL SONDAGGIO

Un sondaggio effettuato su TuttoC, portale internet dedicato alla categoria, ci dice che i numeri dell’Assemblea di Lega si riflettono quasi con le stesse proporzioni anche tra gli sportivi: per il 40% sono favorevoli alla soluzione del ‘merito sportivo’, il 29% a disputare i play-off, il 19% vuole puntare su un altro criterio e il 12% ritiene debbano essere promosse solo le capolista. —