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Carpi beffato, niente serie B Bonacini: «La C non conta»

«Ciò che è stato deliberato da 60 presidenti cancellato con un colpo di mano Decidono in alto, non so nemmeno se parteciperò alle prossime assemblee»



Poche battute dettate a caldo a tuttomercatoweb.com, poi il silenzio. Non che il patron biancorosso Stefano Bonacini si attendesse un epilogo del Consiglio federale molto diverso, ma neppure di veder respinte una a una tutte le proposte dell’Assemblea di Lega. La reazione trasuda profonda amarezza: «Abbiamo perso 15 giorni – ha detto Bonacini – tra interviste, votazioni, discussioni ed è rimasto tutto come prima. Io non so neanche cosa facciamo a farle le assemblee. Penso che non parteciperò più perché è inutile se poi non si tengono in considerazioni le posizioni espresse da 60 Presidenti. A questo punto dichiarino che la Serie C non conta nulla, che deve aspettare le decisioni dall'alto così uno si adegua. Non giudico neanche il risultato finale, ma se non contiamo nulla è giusto che ce lo dicano senza farci perdere tempo visto che quanto deciso in 20 giorni è stato cancellato con un colpo di mano».


FUTURO INCERTO

Che la Figc potesse chiedere a tutte le Leghe Prof di tornare in campo era una delle soluzioni sul tavolo. Che si riesca a fare è tutto un altro paio di maniche, anche nella versione playoff. Decisiva sarà la riunione del 28 maggio tra il Ministro Spadafora e i vertici della Federcalcio, quando la C potrebbe diventare merce di scambio. Gli ostacoli sono del resto tanti e già noti. A partire dall’opposizione dei medici passando per i problemi economici, che avevano appena trovato sollievo con l’opportunità della Cassa integrazione, accolta come una conquista dai presidenti della categoria. Gli stessi che solo pochi giorni fa avevano votato la sospensione del torneo con una schiacciante maggioranza di 52 su 59 e che da ieri si trovano punto e a capo.

COEFFICIENTI OGGETTIVI

C’è una frase che toglie il sonno nelle stanze di via Marx: “In caso di definitiva interruzione – recita il comunicato della Figc – definizione della classifica anche applicando oggettivi coefficienti correttivi che tengano conto della organizzazione in gironi e/o del diverso numero di gare disputate dai Club e che prevedano in ogni caso promozioni e retrocessioni”. Nessun accenno alla media punti che era stata scelta dall’Assemblea di Lega Pro e che individuava il Carpi come quarta promossa in Serie B. Non per forza una bocciatura, visto che la Federazione si riferisce a tutte le categorie, contemplando anche i gironi della C. Una formulazione che non esclude la media punti, cioè il criterio che ha premiato i biancorossi, ma che rischia di riaccendere il dibattito sul tema. —