Pergreffi: «Felice di essere a Modena Questa tifoseria non merita la C»

Perfezionato il tesseramento del 32enne ex difensore del Piacenza, primo rinforzo canarino in vista della prossima stagione 

l’intervista



Come già accaduto per Luca Matteassi, si attendeva solo l’ufficialità per sancire il primo colpo di mercato del Modena.

L’annuncio è arrivato ieri: Antonio Pergreffi, difensore bergamasco 32enne, è un nuovo giocatore gialloblù e segue il direttore sportivo nell’avventura all’ombra della Ghirlandina.

Un percorso lungo la via Emilia, da Piacenza a Modena, con l’obiettivo di centrare insieme quella promozione soltanto sfiorata nella lunga esperienza in biancorosso.

Visto che la nuova stagione si aprirà il 1° settembre, il club ha dovuto depositare il contratto preliminare per poter ufficializzare l’operazione e permettere a Pergreffi di sentirsi a tutti gli effetti un nuovo giocatore canarino.

«Sono davvero emozionato, perché per me è come vivere un nuovo inizio», ha confessato nella sua prima intervista alla web radio del club gialloblù.

Pergreffi, Matteassi l’ha definita “un gladiatore”. Quanto ha inciso nella sua scelta?

«Non posso negare che il suo peso l’abbia avuto, ma è stata una delle tante componenti che mi hanno coinvolto in questo progetto stimolante e a scartare le tante altre richieste che mi erano arrivate. Il direttore, ancor prima di occupare questo ruolo, è stato anche mio compagno di squadra: è una persona umile, di grandi valori, ed è soprattutto un gran lavoratore. Se si è spostato da Piacenza per venire a Modena è perché qui c’è voglia di fare qualcosa di importante. Dunque, come lui, mi rimetto in gioco dopo quattro anni vissuti nello stesso club con l’ambizione di conquistare risultati maggiori».

Insieme al direttore ha già sfiorato la B. E a spezzare il sogno fu proprio Mignani, che ora ritrova come allenatore.

«Abbiamo già parlato e ci siamo fatti una risata. L’anno prima eravamo stati noi a farla perdere a lui, che poi si è “vendicato” battendoci all’ultima giornata nel campionato successivo. Ora potremo cercare di coronare quel sogno tutti assieme».

Stimolato?

«Per me è tutto nuovo, dopo quattro anni trascorsi a Piacenza: la gente che incontri per strada, i tifosi, lo staff e presto anche i compagni di squadra. Non vedo l’ora che si riparta, anche se non si sa ancora quando. La società mi ha fatto subito una grandissima impressione per la sua ambizione e ha una tifoseria che non merita la serie C. La passione e il calore di pubblico e città l’ho assaporata in campo, da avversario, e anche in questi primi giorni trascorsi a Modena. In C, poche piazze possono meritarsi una società e un pubblico simile: sono orgoglioso e spero che si possa fare qualcosa di importante per raggiungere tutti insieme gli obiettivi sperati».

Dovrà farsi perdonare la doppietta segnata l’anno scorso…

«È stato un campionato in cui ho segnato tanto, ma quella doppietta ad inizio stagione fu effettivamente una sorpresa. Ad essere onesti, non è che meritassimo così tanto di vincere…».

Lei è bergamasco, come ha vissuto questi mesi di emergenza?

«Ho toccato con mano il dramma che si è vissuto nella mia città, è stato un periodo brutto che speriamo di poterci mettere definitivamente alle spalle».

A Bergamo, calcisticamente parlando, la miglior espressione della ripartenza è l’Atalanta.

«Un orgoglio per la città grazie a una società importante, che ha saputo seminare bene negli anni. È una squadra di lottatori, giocatori che non mollano mai e interpretano alla perfezione quella che è anche la mia filosofia».

Che numero di maglia sceglierà?

«Spero di restare fedele al mio numero quattro, ma lo deciderò con i compagni durante il ritiro. È giusto - conclude Pergreffi - che la precedenza l’abbia chi c’era già». —