Amadei in B con la Reggiana non ha dubbi: «Il successo più bello, soddisfazione unica»

Il giorno dopo il trionfo della Reggiana, Romano Amadei è al lavoro in Immergas dal primo mattino. «È stupito? - esordisce il fondatore dell’azienda di Lentigione - Sto bene in azienda, vivo in azienda. Penso di essere utile e il tempo mi passa meglio».

Da uomo di sport ha vissuto con Tosi altri successi, qual è stato il più bello?


«Questo. Sinceramente non ricordo altre vittorie, momenti positivi come l’altra sera. Ho vissuto altre promozioni, ma mai una soddisfazione così particolare».

Si aspettava una stagione così trionfale quando è arrivato un anno fa?

«No. Avevo detto all’inizio che era meglio essere nella parte sinistra della classifica. Mi si diceva che dovevamo arrivare tra i primi dieci. Alvini invece diceva che potevamo arrivare tra i primi cinque».

Ha fatto i complimenti al ds Tosi, con il quale collabora da tanti anni?

«Quello che dovevo dirgli glielo ho già detto a lui dopo la partita. Comunque è molto bravo, meticoloso. Lo conosco molto bene. Quando parlo con lui mi dice sempre che ci sono dei problemi, le cose sono difficili… perché è una persona che vuole sempre fare il meglio. Come nel mio lavoro in azienda. Devi sempre fare il meglio e se fai male devi chiederti perché. Si vince anche criticandosi e facendo sempre un esame delle situazioni».

Aspettative per la serie B?

«Preferisco sempre la parte sinistra della classifica rispetto alla destra. Puntiamo a mantenere la categoria».

Una bella soddisfazione dopo l’epilogo amaro di Modena.

«A Modena c’è stata una conclusione strana tra noi soci. Bisogna pensare a se stessi però. È anche vero che siamo umani e un po’ deboli, allora si è un po’ severi con chi si è preso iniziative, ti ha trattato in un certo modo... Ma sono venuto a Reggio non per rivalsa, ma solo perché mi hanno chiamato. Ora siamo a Reggio». —