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La profezia di Salerno, ex presidente del Modena : «Sapevo che la Reggiana sarebbe salita in B»

L’architetto socio col 25%: «Tosi mi aveva convinto subito E senza infortuni avremmo vinto il girone per distacco»

MODENA «Sono stato di parola, vero?». L’architetto modenese Carmelo Salerno, socio della Reggiana con il 25% delle quote, è raggiante. Al telefono ricorda subito la sua “profezia” quando si era presentato alla città di Reggio il 4 novembre scorso. «Porteremo la Regia in serie B», aveva detto. In un mondo dove spesso si tende a nascondere gli obiettivi e le ambizioni, sembrava una previsione persino sfacciata. «Non bisogna essere presuntuosi ma bisogna crederci nelle cose. I sogni si avverano se ci credi fortemente. Quando mi ha chiamato il ds Doriano Tosi mi aveva detto che aveva fatto una bella squadra, che nessuno lo diceva ma che rischiava di andare in B anche se i giornali nazionali ci mettevano al decimo posto. Avevo visto la partita in Coppa con la Juventus Under 23 e la Regia aveva fatto una gara pazzesca, dunque mi aveva convinto».

Per l’ex presidente del Modena il trionfo a Reggio è una grande soddisfazione, al punto che al fischio finale con il Bari si è messo a piangere («non mi capitava da quando ero bambino»). Indiscrezioni lo danno come il prossimo presidente della Reggiana, dato che Luca Quintavalli, dopo due anni molto intensi e coronati da uno splendido successo, sarebbe dell’idea di restare socio ma dedicarsi un po’ di più all’azienda. «Non è comunque il momento di parlare di assetti societari», taglia corto l’architetto.


Salerno, ma davvero credeva alla serie B a inizio anno?

«La squadra mi ha convinto subito e per questo bisogna fare i complimenti a Doriano Tosi, senza dimenticarsi di mister Alvini, che ha fatto un capolavoro. Dico di più. Se non avessimo avuto tutti quegli infortuni la Reggiana sarebbe andata in B direttamente. Vincevamo per distacco».

Per la serie B come vi state muovendo?

«Il ds Doriano Tosi è sempre al lavoro. Del resto non fa ferie da tre anni. La squadra c’è e dipendesse da me confermerei tutti come premio. In serie B, spiega Tosi, ci vuole un po’ di fisicità in più. Saprà sicuramente quello che bisogna fare. Anche perchè diciamo una cosa: se torni in serie B dopo ventuno anni poi devi rimanerci». —

J.D.P.