Modena Volley, cantera che sforna talenti

Rinaldi, Bossi e Sanguinetti promossi in prima squadra, 10 in prestito. Coach Tomasini: «Li ho allenati tutti, che orgoglio



Tre giovani della cantera di Modena Volley in prima squadra nella rosa della prossima stagione, altri dieci giovani cresciuti nelle giovanili che sono in prestito tra Superlega, serie A2 e serie A3. Sono ottimi i numeri del settore giovanile canarino che, nelle ultime stagioni, ha sfornato una serie di giocatori capaci di reggere i livelli altissimi di Superlega e di aiutare Modena Volley a tornare nell'olimpo del volley italiano. Un traguardo raggiunto grazie al lavoro di una società intera, da Catia Pedrini passando per tutti gli allenatori delle formazioni giovanili, senza dimenticare medici, fisioterapisti e magazzinieri. Una menzione particolare la meritano però Giulio Salvioli, il responsabile del settore giovanile gialloblù, e Andrea Tomasini, lo storico allenatore che ha seguito, cresciuto e fatto migliorare tutti e tredici i ragazzi della cantera di Modena.


«Li ho allenati tutti nel corso di questi anni – racconta coach Tomasini, da 27 anni tecnico di Modena al Pala Panini. E non posso che essere orgoglioso di questi ragazzi. Siamo sempre stati una realtà molto umile rispetto alle potenze che controllavano i migliori giovani prospetti nazionali. Abbiamo sempre lavorato bene in provincia, ma i giocatori che abbiamo preso fuori regione non erano prime scelte, come Elia Bossi. Siamo sempre stati abbastanza cauti sia nei costi che nell'attività generale. Vedere però che questi giocatori arrivano, esempio lampante proprio lo stesso Bossi, vuole dire che abbiamo fatto un buon lavoro. Siamo riusciti a costruire professionalità. Noi allenatori, tutti i dirigenti, ma anche lo staff medico e atletico. Sono stati tutti importanti». Tommaso Rinaldi, Elia Bossi e Giovanni Sanguinetti faranno parte della nuova Leo Shoes guidata da Andrea Giani la prossima stagione; in Superlega importante la conferma di Samuel Onwelo a Cisterna e l’approdo di Giulio Pinali a Ravenna, mentre in serie A2 troviamo Nicola Salsi e Andrea Truocchio a Siena, Alberto Marra a Mondovì, Riccardo Pinelli a Reggio Emilia, Fabio Bisi a Brescia mentre Nicholas Sighinolfi vestirà la prestigiosa maglia di Cuneo. Infine, in serie A3, la coppia formata da Riccardo Scaltriti e Roberto Pinali giocherà a Motta di Livenza (da segnalare anche Ranieri Truocchio convocato con la nazionale Under 18).

«Il talento non è sufficiente per sfondare in serie A – prosegue coach Tomasini. Balotelli è il classico esempio, a Modena abbiamo avuto Martino che era un giocatore di un talento purissimo. Però il talento deve necessariamente essere affiancato dalla capacità di rimanere concentrati sul lavoro, saper allenarti e migliorarti costantemente. Sapere dove si vuole arrivare e conoscere i propri limiti. Poi bisogna saper approfittare delle opportunità. Bossi approfittò dell'infortunio di Piscopo per esordire in serie A1 e lo fece alla perfezione, da lì iniziò la sua carriera. Poi vinse da protagonista lo scudetto sotto la guida di Angelo Lorenzetti. Rinaldi ha molto talento ed è cosciente di averlo. E' un ragazzo che lavora sodo e sa cosa vuole, ha la testa sulle spalle. Può arrivare in alto».

Ma non solo giocatori, dalle giovanili gialloblù crescono anche altri professionisti. «Il settore giovanile è una fucina: Antonio Brogneri e Fabio Serafini, fisioterapista e medico, erano con noi e adesso sono in prima squadra; Parisi fa il vice allenatore di Soli a Monza, Petrella a Trento con Lorenzetti e adesso Cocconi sarà a Cisterna. Tutti nostri ex tecnici adesso allenatori di Superlega». —

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