Nuovo Carpi, spunta il profilo di Morelli L’ex assessore con la cordata veneta

Nell’imminente passaggio di proprietà, rumors lo vedrebbero addirittura candidato a ricoprire il ruolo di presidente



CARPI. La trattativa per il passaggio di quote del Carpi fc 1909 in via di conclusione in queste ore nasconde un clamoroso rientro sulla scena pubblica carpigiana: se non ci saranno intoppi dell’ultimo minuto, è Simone Morelli il carpigiano candidato al ruolo di presidente della nuova società. Proprio l’ex assessore del Comune di Carpi è il trait d’union tra i due imprenditori veneti collegati a CereaBanca 1897, istituto di credito cooperativo che ha giocato un ruolo da advisor, e un paio di imprenditori carpigiani.


In questo ultimo mese, Morelli ha tessuto la sua tela incontrando Bonacini e intrecciando rapporti, svolgendo di fatto un ruolo che, stando alle indiscrezioni, gli frutterà la prima carica societaria attraverso una partecipazione di minoranza nelle quote societarie. Sul preaccordo c’è già la firma, ma si attende ancora il passaggio dal notaio, che dovrebbe essere fissato per la giornata di domani. Un piccolo margine di rischio rimane, ma l’impressione è che la road map sia ormai tracciata e si possa concludere con una presentazione ufficiale nella prossima settimana.

SPUNTA MORELLI

Nei giorni scorsi, quando il patron Stefano Bonacini aveva rimandato al 20 agosto ogni novità sul futuro societario si era capito che sul tavolo di via Marx era stata recapitata un’offerta seria e che ogni trattativa sarebbe stata condotta sotto il cappello di un patto di riservatezza. L’incedere del tempo ha però lasciato passare qualche spiffero: prima CereaBanca, poi il nome di Morelli candidato allo scranno presidenziale. Indizi ancora molto rarefatti, invece, sui nomi degli imprenditori che starebbero per subentrare a Bonacini e soci, ereditando una storia ultracentenaria resa molto più ricca dalle ultime 11 stagioni. La società è stata venduta così com’è, senza debiti e con un parco giocatori che sfora il milione. Insieme al direttore sportivo e allenatore, arriverà anche un direttore generale, ma molte delle figure e dei collaboratori legati a via Marx dovrebbero essere confermati per avere una transizione fluida verso i nuovi assetti. Tempo da perdere del resto non ce n’è, sia che la trattativa vada in un modo che in un altro.

CHI E’ SIMONE MORELLI

Sposato, due figli, laureato in Legge con due Master in Economia e Diritto d'Impresa, è stato eletto in Consiglio comunale per la prima volta nel 1999 nelle fila della Margherita, confluita poi nel Pd insieme ai Ds. Nel 2009 entra a far parte della seconda giunta Campedelli con le deleghe, tra le altre, a Economia, Commercio, Agricoltura e soprattutto Centro storico, ruolo nel quale dimostra particolare dinamismo con alcune decisioni di forte impatto, come il restauro del Torrione degli Spagnoli a conclusione di una querelle decennale con lo Stato.

La sua popolarità ha un balzo nel 2012, quando nella Carpi ancora provata dal terremoto rianima il centro storico lanciando in grande stile le notti bianche. Anche sulla scorta del buon indice di gradimento viene confermato assessore nel 2014 nella prima giunta di Alberto Bellelli, nella quale assume anche i gradi di vice sindaco. Un’esperienza che si interrompe ad inizio 2019, quando viene investito dal Carpigate che scuote gli ambienti politici della città attraverso l’inchiesta della Magistratura denominata Mangiafuoco. Una vicenda per la quale l’ex assessore, a cui proprio in quei giorni il sindaco Bellelli ritirava le deleghe, è stato rinviato a giudizio per tentata concussione perché avrebbe cercato di favorire un’attività commerciale a discapito di altri due esercenti (che non si sono costituiti parte civile a differenza del Comune di Carpi) nel posizionamento di dehor. Morelli dovrà poi andare a processo insieme alla consigliera M5S Monica Medici e all'ex attivista della Lega Stefano Soranna nel filone del procedimento legato alla tentata diffamazione ai danni del sindaco per un 'dossier' sulla falsa storia di corruzione inerente la casa della moglie del primo cittadino. Circostanze sempre negate da Morelli.

Dopo diversi mesi di silenzio rotto solo da qualche post sui social, l’ex assessore si prepara così ad un rientro prepotente nella vita pubblica cittadina. —

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