Carpi calcio La “cordata Morelli” attesa dal notaio Nel gruppo anche due quote carpigiane

Tra i nuovi acquirenti figurano alcuni imprenditori veneti legati a CereaBanca. Ma serve un’accelerata: i tempi stringono



L’ultimo countdown per il passaggio delle quote del Carpi è scattato. Tra oggi e domani, infatti, salvo colpi di scena sempre possibili si chiuderà davanti al notaio un’era iniziata 11 anni fa, che ha portato i colori biancorossi fino ai palcoscenici della Serie A. Referente locale della cordata, come rivelato dalla nostra esclusiva di ieri, è Simone Morelli che, stando alle indiscrezioni, è front runner di un gruppo di imprenditori veneti legati a CereaBanca 1897 e di un paio di aziende carpigiane. L’ex Consigliere e Assessore del Comune di Carpi è anche il principale candidato a rivestire il ruolo di presidente della società, che Claudio Caliumi lascerà dopo nove anni consecutivi.


GLI IMPRENDITORI LOCALI

Sul chi componga la cordata continua a vigere una rigida consegna del silenzio da parte di quasi tutti gli attori protagonisti di questa trattativa. Sul lato carpigiano, alcuni indizi portano con ragionevole certezza a Ncs, azienda che si occupa di consulenza, engeneering, progettazione e design, produzione di prototipi, studio dei materiali e testing, presieduta da Marcello Fantuzzi. Non è detto però che l’Azienda entri direttamente in società. Altre indiscrezioni che oltrepassano il muro del silenzio suggeriscono Nocera Group, azienda a conduzione familiare operante nell’edilizia civile, residenziale, industriale e pubblica attiva già dagli anni Settanta, da oltre un quarto di secolo con le radici in Emilia. Ma in questo caso conferme, anche informali, non ce ne sono.

GLI IMPRENDITORI VENETI

CereaBanca 1897 è un istituto di credito cooperativo a cui piace ‘giocare’ col calcio, come dimostrano le sponsorizzazioni a Cerea e Legnago. In questa trattativa avrebbe avuto un ruolo decisivo nel calamitare gli imprenditori coinvolti ma non entrerà in società. Si tratta di un gruppo eterogeneo, con interessi nei settori più vari, composto da 3 o 4 soggetti che andrebbero quindi ad aggiungersi ai due carpigiani. Morelli, candidato presidente del Carpi che verrà, entrerebbe nell’assetto proprietario, anche se nelle ultime ore pare essersi registrato un arretramento rispetto a questa possibilità.

STEFANELLI

La nuova proprietà porterebbe in dote direttore generale e allenatore, ma non il diesse. Si apre così una possibilità per Stefano Stefanelli che, una volta concluso il passaggio, potrebbe essere contattato dalla nuova proprietà. E’ una soluzione che farebbe guadagnare tempo prezioso e premierebbe l’attesa dell’ex dg biancorosso, rimasto alla finestra in attesa di quel 20 agosto che dovrebbe rappresentare un limite massimo. L’unica vera incognita che aleggia sul cambio di proprietà sono i tempi: serve un’accelerata per chiudere tutto entro la settimana. Altrimenti Bonacini si troverà costretto, suo malgrado, a rimanere in sella.—