Carpi La trattativa è in corso ma arriva l’annuncio: Pochesci nuovo mister

Stretta di mano, a Mirandola, tra Morelli e l’allenatore Morrone sarà il dg. L’esterno Zanchi primo acquisto?

Una foto, con tanto di stretta di mano in quel di Mirandola, che vale come un’ufficialità. Nello scatto, pubblicato dall’esperto di mercato Alfredo Pedullà, ci sono Simone Morelli, dato come presidente del Carpi, e Sandro Pochesci, dato come nuovo mister biancorosso. Un annuncio, perché di questo si tratta, arrivato alle 19.52 di ieri. Negli stessi minuti, però, le parti erano impegnate dal notaio per la cessione. Dinamiche insolite: l’ufficialità del tecnico che arriva prima dell’ufficialità del passaggio di consegne.

Ma chi è Sandro Pochesi? Macchè diagonali, palle inattive e contropiede. Avanti con un solo modulo: il 3-7. Così, tra il serio e il faceto, il tecnico capolino si era presentato alla Ternana nel 2017 all’alba di quella che, fino ad oggi, è stata la sua prima ed unica partecipazione alla Serie B. Il nuovo allenatore del Carpi non è tipo da passare sottosilenzio, ma personaggio a cui piace andare oltre, esattamente come il titolo del suo libro: “3-3-1-3, oltre i sistemi di gioco”. La sua avventura in Umbria non finì bene: venne esonerato dopo 23 giornate, sette sole sconfitte ma troppi pareggi. Eppure quella Ternana, composta per lo più da sconosciuti provenienti dalla Lega Pro e destinata alla retrocessione a fine stagione, non giocava affatto un brutto calcio e si era dovuta scontrare in più occasioni con la malevolenza della dea bendata. Lo sa bene il Carpi di Antonio Calabro, che uscì con fatica con un punto dal Liberati solo perché aiutato dal palo. La sua carriera se l’è costruita dal basso fra i campi della periferia romana. Di stagioni in Serie C ne conta cinque, molto spesso vicino alla metà della classifica (Viterbese e Olbia in C2), un paio di volte conquistando i play-off da posizioni di rincalzo (Fondi e, da subentrato, Casertana). La scorsa stagione una sfortunata parentesi al Bisceglie: salito in corsa, è stato esonerato dopo nove partite.


Nomi e luoghi che ritornano anche percorrendo la carriera di Alfonso Morrone, l’uomo chiamato a vestire il ruolo di direttore generale. Una figura chiave anche all’interno delle dinamiche societarie. Romano, classe ’71, è entrato nel mondo del calcio grazie all’Astrea, storico club capitolino che fa riferimento alla Polizia Penitenziaria. La stessa società dove hanno mosso i primi passi anche i biancorossi Michele Vano e Samule Maurizi. Nel 2017 è quindi stato nominato presidente dell’Adicosp, Associazione direttori e consulenti sportivi. Ultime esperienze lavorative al Racing Fondi e al Pro Piacenza. In carriera, inoltre, ha ricoperto anche il ruolo di presidente al Formia. All’appello manca il direttore sportivo. A ieri sera, l’attuale ex Stefano Stefanelli spiegava di non essere stato contattato da vecchia o da nuova società. Certo è che l’annuncio del nuovo mister allontana il dirigente pesarese da via Marx.

Fatto sta che la nuova società dovrà partire in fretta sul mercato. Per il primo acquisto si fa il nome di Andrea Zanchi (’91), esterno la scorsa stagione al Rieti (22 presenze, un gol). —


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