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Simone Morelli presenta il suo Carpi: «Mi ispiro ad Atalanta e Sassuolo»

Il nuovo presidente biancorosso: «Ringrazio chi ha creduto nel progetto. Non venderemo giocatori a Modena o a Reggio» 



«Consolidare la squadra sul modello Atalanta e Sassuolo». Queste le prime parole di Simone Morelli, nuovo presidente del Carpi Calcio, dopo l’investitura ufficiale al termine della consegna di tutti gli incartamenti necessari al passaggio di proprietà. Con un mantra, quello della “concretezza”, inaugurato ai tempi dei progetti realizzati come vicesindaco.


Presidente, innanzitutto ora c’è l’ufficialità sull’acquisto del Carpi Calcio da parte della cordata composta da Cerea Banca e gli imprenditori

«Sì, ieri sono stati completati tutti i passaggi che hanno condotto alla cessione della squadra alla nuova proprietà».

Il suo ritorno sulla scena ha scatenato molto clamore: com’è nata la cordata formata da Cerea banca e imprenditori che ha appena acquistato il Carpi dalla precedente proprietà?

«Per ora posso ringraziare tutti quelli che hanno aderito a questa bella formazione: spero di guadagnarmi la stima della squadra e dei tifosi e di realizzare i nostri sogni per il Carpi in cui crediamo moltissimo. E nel frattempo ringrazio la banca e gli imprenditori che hanno aderito a questo progetto, la proprietà precedente che ha scritto le scorse pagine di storia del Carpi. Ora abbiamo tanta voglia di costruire per realizzare un progetto all’altezza della nostra città».

Il portavoce del sindaco, Simone Tosi, ha dichiarato come sia “difficile pensare che il presidente della nuova società sia una figura in conflitto con l’attuale amministrazione”. E il primo cittadino ieri ha divulgato un ringraziamento a Caliumi, Bonacini e Marani, ma non fa nessun cenno alla nuova proprietà.

«Io mi limito a dire che il ho massimo rispetto delle istituzioni e della città. Con la nuova proprietà non vediamo l’ora di metterci a lavorare, di fare qualcosa di bello e di grande per rendere Carpi, città che amo, in un ambito, quello sportivo, in cui c’è sicuramente tanto di buono di offrire e da valorizzare. Noi non vediamo l’ora di iniziare a farlo. Di sottolineare e potenziare il talento che la città può esprimere con il Carpi Calcio che ne è un prezioso fiore all’occhiello».

Venendo alla squadra, avete già un’idea su giocatori come Biasci e Vano, richiesti dal mercato?

«Il nostro mantra, oltre a “concretezza” sarà: consolidare la squadra. Per ora quello che posso dire è che non si venderà né a Modena, né a Reggio”.

Quali sono i contratti che avete in programma?

«Per ora non ne abbiamo firmati, ma firmeremo presto con il direttore e l’allenatore».

Che caratteristiche avrà il suo Carpi?

«Gambe, cuore, sport e città saranno le parole d’ordine. Come già detto, puntiamo forte a un consolidamento della squadra guardando a modello come l’Atalanta o il più vicino Sassuolo. Nel nostro piccolo ci ispireremo a quegli spunti che noi consideriamo preziosi. Chiederemo ai giocatori di metterci il cuore e alla città di seguire con affetto la sua squadra perché ne è una parte fondamentale che vogliamo rendere sempre più preziosa. Al riguardo, crediamo molto nei giovani. Riserveremo, quindi, al settore giovanile, un’attenzione particolare». —

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