Il modenese Aleotti campione italiano Under 23: «Un sogno»

Arrivo solitario dopo una gara dominata. «Sapevo di poter vincere, volevo a tutti i costi questa maglia: sono felicissimo»

Il sogno che coltivava da bambino  è realtà. Il modenese Giovanni Aleotti ha conquistato sul traguardo bolognese di Zola Predosa la maglia Tricolore di Campione Italiano Under 23 strada. Con un finale al fulmicotone. Il finalese dopo aver dominato la gara assieme ai compagni di squadra del Team Friuli, sullo strappo del Montevecchio ha piantato in asso gli avversari presentandosi tutto solo sotto lo striscione del traguardo. Si attendeva una maglia. Un trionfo indimenticabile, una vittoria voluta e cercata in tutti i modi e ora Aleotti, dopo aver firmato un triennale che lo legherà fino al 2023 al team professionistico Bora, ha messo la ciliegina sulla torta. Da tempo Modena attendeva il Tricolore strada Under 23 e finalmente un ragazzo di Finale, che parla correttamente tre lingue straniere e frequenta con ottimi risultati l'Università, ha centrato l’obiettivo. Dopo il quarto posto nella classifica finale del Giro d'Italia Under 23, la grande impresa.

Nelle scorse settimane Aleotti era amareggiato in quanto i francesi avevano eliminato il Tour de l'Avenir, dove lui lo scorso anno ottenne un bel secondo posto. Ma la vittoria tricolore scaccia via delusioni e rimpianti. Per il finalese si tratta del terzo successo in una stagione condizionata, per non dire stravolta, dall’emergenza Covid 19.


Per papà Roberto, mamma Alessandra e la sorella Anna una domenica indimenticabile. Giovanni, che sin da piccolo sognava di fare un giorno il corridore professionista, ha regalato loro una gioia immensa. Ma il vero regalo l’ha fatto a se stesso. Grande orgoglio anche per Finale Emilia che da oggi vanta tra i suoi cittadini un neo campione italiano.

«Finalmente ho centrato il traguardo di prestigio» - racconta un raggiante Aleotti al termine del controllo medico post gara.

«Ero convinto di fare una grande prestazione, però si sa, quando si parte si sa dove si va, si spera di salire su un gradino del podio, ma senza essere sicuri. Il tracciato lo conoscevo a menadito in quanto su quelle strade cho macinato tanti chilometri. Indubbiamente ho avuto i compagni di squadra che hanno lavorato per tenere chiuso il gruppo. Avevamo stabilito, nella riunione prima della gara, di restare assieme il più possibile. Poi nel finale che aveva energie le metteva in campo. Quando sono arrivato solo sul traguardo non mi sono reso conto di che cosa avevo combinato, gli applausi mi hanno per un momento scombussolato e disorientato, nel senso che mi rendevo conto di avere fatto qualche cosa di importante. Poi, pian piano ho realizzato cos’avevo combinato: avevo realizzato il sogno di vincere la maglia tricolore. Poi quando l'ho indossata, l'emozione mi ha travolto e c’è voluto un po' di tempo per rendermi conto».

«Il sogno, quel grande sogno che sin da piccolo mi rodeva dentro, finalmente si è avverato - conclude Aleotti. Lo considero un premio per i tanti sacrifici miei e della mia famiglia. Da oggi comincerò a pensare ad alta voce per capire che cosa ho realizzato». —