Sassuolo, una sfida da sogno con il Napoli De Zerbi: «Umili e ambiziosi come Squinzi»

Al San paolo una match che può valere la vetta. Il tecnico: «Loro fortissimi, ma abbiamo le nostre armi da giocare»



A guardare la lista dei convocati (pochi) per Napoli, ci sarebbe da preoccuparsi (molto), ma a suonare la carica ci ha pensato De Zerbi: «È stata una settimana difficile, ma arriviamo a questa partita anche noi da secondi in classifica e dovremo giocare al meglio, con le nostre armi. Abbiamo tanti assenze pesanti, a Toljan e Magnanelli si aggiungono Haraslin, Djuricic, Berardi e Caputo ma non voglio scuse, alibi, non dobbiamo togliere niente alla voglia di fare una grande partita e di fare risultato. Vedremo chi far partire dall'inizio tra Defrel e Boga, entrambi non hanno i novanta minuti, e c'è la possibilità che qualcuno sia schierato in posizioni inedite. Però la società mi ha messo a disposizione una rosa molto forte e ampia, quindi non dobbiamo piangerci addosso e parlare di assenze, dobbiamo parlare di come arrivare giusti alla gara, rispettando il Napoli, che è una grande squadra, ma partendo con l'idea di fare quello che sappiamo fare, con la voglia di ottenere il risultato, con la nostra identità. Vorrei una squadra che non pensasse alle assenze, ma pensasse al sangue che abbiamo buttato tutti in questi tre anni per arrivare a giocarci una partita contro il Napoli da secondi in classifica, a due punti dalla prima, ci siamo arrivati passo dopo passo, perdendo anche giocatori, Demiral, Sensi, Duncan, Lirola, Boateng. Qualcuno può pensare “Il Sassuolo ha comprato, ha un progetto che va avanti”, ed è giusto, perfetto, infatti dico che abbiamo una rosa forte, ma non è venuto a caso questo secondo posto temporaneo». Nulla togliere al valore dell'avversario: «Il Napoli è fortissimo, può giocarsi lo scudetto fino alla fine, ma noi dobbiamo pensare a quello che possiamo determinare noi, sapendo che anche noi siamo una squadra forte, magari non come il Napoli, però possiamo mettere in difficoltà chiunque, l'attenzione dobbiamo riservarla solo a noi stessi, pensando a come giocare, a quello che ci ha contraddistinto finora, a un sistema di gioco in cui sappiamo tutti cosa fare, convinti delle nostre qualità. Voglio ancora più coraggio, in quello che si fa collettivamente e nelle qualità dei singoli, non voglio gente che entri a metà, col braccino, con l'idea di non provare per paura di sbagliare, se no mi arrabbio pesantemente. Dobbiamo andare a fare la partita con personalità, poi possiamo anche perdere. Per me sono tutti uguali e ora lo devono dimostrare, anche chi giocherà in posizioni non sue, perchè è un momento difficile e, se vogliamo arrivare a un risultato sorprendente, allora è in questi momenti che dobbiamo avere ancora più voglia di essere protagonisti». D'altra parta il Sassuolo di De Zerbi non ha limiti, lo ha detto in settimana Veronica Squinzi: «Le sue parole hanno fatto molto piacere a me e spero anche a tutti i giocatori, lei è sempre vicina a noi, fa piacere che la proprietà sia contenta, fa soprattutto piacere che stiamo riuscendo a mantenere la parola presa con Giorgio Squinzi e Adriana Spazzoli, perchè loro erano umili, ma molto ambiziosi ed è questo questo che ci deve animare, anche contro il Napoli». —