Carpi ospita il Fano, Pochesci suona la carica

Il mister: «Dobbiamo giocare con lo stesso spirito delle prime due partite. Importante che sugli spalti ci siano 500 tifosi» 



Il Carpi torna in campo questo pomeriggio allo stadio Cabassi, che per la prima volta dopo il lockdown e l’emergenza Covid-19 riapre parzialmente al pubblico. Saranno al massimo 526 i tifosi che oggi potranno assistere alla sfida col Fano, terza fatica in campionato per i giovani biancorossi e seconda gara di una settimana aperta dalla vittoria di Mantova e che si concluderà domenica a Imola. E’ un mister Pochesci molto politically correct quello che ha introdotto la partita di oggi. Chi si aspettava qualche uscita rumorosa sul mercato rimane deluso, perché l’allenatore romano ha voluto tenere il mirino solo sul Fano: “Parliamo della partita, del mercato se ne occupa la società, stiamo aspettando l’ok di quei 2/3 giocatori che dovrebbero arrivare - ha detto Pochesci - Ci stanno pensando i direttori e l’allenatore allena i giocatori che ha al campo”. Che sono quelli che erano a disposizione domenica al Martelli di Mantova.


Parlando della sfida di oggi, Pochesci sottolinea come “non possiamo dire partita facile o difficile perché siamo una squadra in costruzione e una squadra giovane. Dobbiamo giocare con lo spirito e l’atteggiamento di queste prime due partite, essere una squadra organizzata, che sa cosa deve fare e che deve più rincorrere che correre”.

Di fronte c’è un Fano che nelle prime due giornate ha fermato le big Perugia (2-2 dopo essere stato 0-2) e Padova (1-1): “Il Fano ha fatto due belle partite contro due squadre che puntano a vincere il campionato proprio come noi contro Samb e Mantova. Siamo quindi due squadre che stanno facendo bene a dispetto di rose inferiori rispetto a chi abbiamo incontrato. C’è insomma da stare attenti”.

Sarà per altro il primo turno infrasettimanale del campionato, col Carpi che domenica sarà nuovamente di scena a Imola: “Se avessi un’altra rosa cambierei 6-7 giocatori perché era giusto dare riposo a molti, ma non ce lo possiamo permettere e dobbiamo chiedere un altro sforzo a questi ragazzi. Potremo recuperare solo Varga e forse Lomolino, che ha avuto una lussazione alla spalla ma potrebbe giocare anche perché in quel ruolo siamo scoperti. L’altro cambio potrebbe essere l’impiego di Marcellusi in mezzo al campo”.

E poi c’è Biasci: “Forse è l’unico acquisto che abbiamo fatto, un acquisto importantissimo. Ma devo parlare col ragazzo perché non mi è piaciuto come è entrato a Mantova a livello mentale, non discuto il giocatore ma mentalmente deve ritornare un giocatore del Carpi”.

Oggi per la prima volta al Cabassi ci saranno 500 tifosi: “Il calcio è passione e la passione te la danno i tifosi. Io vivo di emozioni e vedere una bandiera biancorossa significa un’emozione che noi dobbiamo dare attraverso le vittorie, i risultati e le prestazioni”. —