Il Modena di Mignani si è ripreso lo scettro. Pasino: «Può essere protagonista»

L’ex stella della Longobarda: «Può giocarsela con tutti fino alla fine». Ma i gialli al comando sono un rarità

“Il primo posto fa piacere, ma adesso non conta” - così Michele Mignani ha commentato il primato in classifica del suo Modena. Che intanto però, dopo avere centrato una vittoria in trasferta alla prima giornata, che mancava da 21 anni e con due gol di scarto da 34, si è anche issato in testa alla classifica dopo quattro turni. Le sue parole sono opportune e condivisibili, anche se non c’è bisogno di scomodare monsieur de Lapalisse o il noto proverbio ‘Chi ben comincia…’ per concordare sull’importanza che può avere un inizio di campionato come questo. In attesa di verificare in futuro quanto questo avvio assai positivo, fatto di tre vittorie in quattro gare, possa influire sul prosieguo del torneo, merita di essere sottolineata la rarità di una simile situazione nella storia del Modena. Insomma, non è che in tutti i campionati dei suoi 108 anni di storia questa squadra abbia sempre cominciato così bene. Tutt’altro! Il Modena primo in classifica alla quarta giornata è appunto una rarità, verificatasi in precedenza solo sette volte. L’ultima in ordine di tempo risaliva a due anni fa, all’inizio del torneo di Serie D, nel quale i gialli di Apolloni partirono con quattro vittorie consecutive. Anche se il ritorno tra i professionisti avvenne poi con qualche difficoltà non del tutto prevista o prevedibile. E qui ci stanno bene, come un refrain, le parole di Mignani, “Adesso il primo posto non conta”, come dimostrano pure due dei sette casi rinvenuti nei precedenti del club gialloblù. A partire dal più lontano nel tempo, dalla Serie B 1934/’35, che i gialli iniziarono con quattro vittorie (8-1 i gol), ma conclusero al secondo posto, fallendo il ritorno in Serie A. Molto più illusorio poi il primo posto alla quarta giornata della Serie C 1995/’96, alla pari con Ravenna e Fiorenzuola, perché il Modena chiuse 11esimo. Va detto però anche che gli altri primati del quarto turno coincisero invece con altrettante promozioni finali. Nella Serie C 1974/’75 il Modena di Galbiati partì con 3 successi (Montevarchi, Torres e Teramo) e una sconfitta e arrivò primo, nel 1985/’86 i gialli di Mascalaito si trovarono primi dopo quattro turni insieme col Parma di Sacchi in virtù di 2 vittorie e altrettanti pareggi e terminarono nella stessa identica posizione sempre col Parma. Poi i precedenti più noti, quelli della Longobarda: inizialmente quattro vittorie di fila (sarebbero diventate 8!) e primo posto finale in C, primato iniziale, con 3 vittorie e un pari in B, poi promozione finale in Serie A. E proprio a uno dei grandi protagonisti della Longobarda abbiamo chiesto un parere sul valore di primato alla quarta. Parola dunque a Rubens Pasino, che ha visto il Modena anche domenica scorsa. “Ovviamente confermo che partire bene fa sempre bene. Per l’autostima del gruppo squadra, per l’umore dell’ambiente circostante, tifoseria, stampa, ora anche social, e ti consente di lavorare senza pressioni. In C la Longobarda sapeva di essere forte, ma tutte quelle vittorie iniziali consolidarono quella convinzione anche in chi ancora non l’aveva. In B l’obiettivo era la salvezza, ma proprio quella partenza, con le vittorie su Bari e soprattutto Napoli nelle prime quattro giornate, fece crescere in noi una convinzione sempre più forte. Tornando al presente, contro il Ravenna ho visto un buon Modena, che ha sofferto un po’ nel primo tempo, ma poi è venuto fuori alla grande. Mi sembra che nel girone B non ci sia una squadra padrona, come poteva essere un anno fa il Vicenza, ma solo un lotto di formazioni alla pari, tra cui il Modena. Che in un reparto offensivo con quattro forti attaccanti potrebbe avere la sua arma in più”. —