Sassuolo, Lopez può essere il “nuovo” Sensi

Scelto e convinto da mister De Zerbi. «Anche Boga prezioso per la mia decisione: lo conosco da quando avevo 7 anni»

SASSUOLO Maxime Lopez, detto ‘Minot’ (il ragazzino cresciuto nel settore giovanile), è a Sassuolo grazie soprattutto all’instancabile voglia di calcio di Roberto De Zerbi. E’ stato proprio il tecnico del Sassuolo ad aver seguito in televisione il giovane marsigliese ed è stato lui a convincere da una parte la società e prenderlo e dall’altra il centrocampista a sposare la causa neroverde. “È nato tutto dall'interesse di mister De Zerbi – ha spiegato Lopez nel presentarsi -. Parlando con lui al telefono dopo 5 minuti avevo già voglia di venire qui. È un grande allenatore, ho sentito belle cose su di lui anche dai miei amici che giocano in Italia. Ho avuto modo di veder giocare il Sassuolo, è una squadra che gioca il calcio che piace a me". De Zerbi, dunque, ancora una volta si è rivelato fondamentale per portare un calciatore nel Sassuolo e in questo caso ha puntato forte su questo 22enne nato a Marsiglia e cresciuto con la maglia della squadra della sua città, l’Olympique dopo i primi passi nel Burel, società d’eccellenza per i giovani nel comprensorio della città del sud della Francia. Nell’OM, tra l’altro, il giovane transalpino ha avuto modo di conoscere e giocare insieme all’altro marsigliese del Sassuolo, Boga. Ancora Lopez: “Ho sentito Jeremie quando è saltata fuori l'opportunità Sassuolo, lo conosco fin da piccolo visto che eravamo insieme nelle giovanili del Marsiglia. Lui era forte già allora, poi è andato al Chelsea. Mi ha parlato benissimo di questo ambiente ed ha inciso nella mia scelta". Ma perché il tecnico del Sassuolo ha chiesto di far firmare Maxime Lopez? Per scoprire, in Francia, il ‘nuovo Sensi’, ovverosia un centrocampista con grande visione di gioco e anche la capacità di fare l’ultimo passaggio (21 assist con l’Olympique, niente male) e, magari, trovare anche qualche gol, pur se i 5 centri in quasi 150 presenze con l’OM non rappresentano un bottino significativo. Ma, appunto, Lopez ricorda Sensi (o Verratti, giocatore con cui è stato paragonato in Francia) per la minuta stazza atletica (è alto 1,67 cm) ma anche per la qualità che sa offrire alla squadra. Centrocampista centrale che, nelle intenzioni del Sassuolo, può giocare sia vicino a Locatelli che agli altri centrocampisti attualmente in rosa, Maxime Lopez è ancora molto giovane ma ha già grande esperienza internazionale, particolare da non trascurare. Ripulire e smistare palloni di qualità per i compagni è la sua caratteristica principale e per farlo, appunto, non disdegna di avanzare il raggio d’azione fino a sfornare assist per i compagni. Lopez, da giovanissimo, era stato in procinto di firmare per il Liverpool, poi aveva scelto l’OM. Ora, sulla soglia dei 23 anni, ha scelto di varcare le Alpi e di arrivare in Italia, a Sassuolo. La prima era stata una scelta dettata dal cuore, questa invece è stata dovuta a De Zerbi e alla sua capacità di essere convincente. Ora tocca a Maxime convincere tutti sul campo. —