Sassuolo, a pranzo c’è il derby col Bologna. De Zerbi: «Attenti, loro come l’Atalanta»

Il tecnico: «Squadra coraggiosa come quella di Gasperini, ma vogliamo batterla per il morale e la classifica»



Dopo la sosta, il Sassuolo riprende la sua corsa in campionato e De Zerbi prova a tenere alta l'attenzione dei suoi: «Le Nazionali sono gratificanti per tutto il mondo Sassuolo, Caputo e Berardi hanno segnato il loro primo gol in Azzurro, Kyriakopoulos ha fatto il suo esordio con la Grecia – spiega il mister - ma i giocatori devono subito ricalarsi nella realtà del club, ad oggi le partite pre e post convocazioni sono a rischio per noi, quanto prima riusciremo a considerare normale una chiamata del ct, quanto prima ne troveremo vantaggio».


Il lunch match di oggi al Dall'Ara sarà quindi una prova del nove importante per i neroverdi: «Il Bologna è forse la squadra che negli ultimi anni ha avuto più coraggio insieme all'Atalanta, tra l'altro ottenendo anche risultati molto buoni, è una squadra che ammiriamo, noi pure però ci difendiamo bene, perché il coraggio, la qualità, la consapevolezza e la convinzione stanno aumentando, quindi siamo pronti a duellare, sapendo che la partita sarà difficile ma che vogliamo vincerla, sarebbe importante per il morale, per la classifica». Col Crotone non si è visto il miglior Sassuolo e De Zerbi pretende che sia un'eccezione: «Dobbiamo essere convinti al cento per cento che noi i risultati li possiamo ottenere alla lunga solo attraverso quello che è stato il nostro elemento caratterizzante in questi anni, ovvero il gioco, noi moriremo col gioco sempre». A complicare la questione nella sfida oggi saranno le defezioni: «Abbiamo tanti indisponibili, ad alcuni ho chiesto se avessero voglia di venire in panchina e mi hanno disponibilità, sono contento, è una cosa non da poco, significa che ci teniamo alla partita e che c'è spirito di gruppo. Non avremo Defrel, Magnanelli, Rogerio, Haraslin, Schiappacasse e Toljan (oltre a Romagna, ndr). Ayhan sta bene, ha recuperato, non è facile giocare in quella posizione nella nostra squadra, serve un pochino di tempo per capire tutto quello che richiedo, e poi davanti ha Chiriches e Marlon, ma avrà il suo spazio, perché è un giocatore importantissimo, che abbiamo voluto. Questo vale anche per Maxime Lopez, che è qui da dieci giorni ma sembra che lo sia da dieci anni per quanto conosce il calcio e per quanto è specifico per noi, anche lui necessita di un po' di tempo, non tanto credo, ma a squadra completa ci siamo allenati due giorni, quindi può essere che parta dall'inizio o che parta dalla panchina. Diverso il discorso per Schiappacasse, lui sta seguendo un protocollo che lo porterà, magari non brevemente, ci potrà volere qualche mese, ad essere un giocatore completo dal punto di vista fisico, è stato fermo quattro mesi tra Covid e lockdown, quindi prima vogliamo ricostruirlo per poi sfruttarlo perché anche lui è un talento». Sulla serie A continua a permanere lo spettro del coronavirus, sono sempre di più i giocatori contagiati (nel Sassuolo Toljan, ndr): «Si fa fatica a farsi un'idea precisa, perché anche gli esperti hanno pareri contrastanti, di sicuro è una situazione difficile per tutti, non solo per il calcio, cerchiamo di fare quello che ci dicono di fare e lasciamo a chi di dovere le decisioni. Io favorevole alla bolla? Mi sono espresso su una possibilità per limitare il rischio di contagio, se ci chiudiamo in un albergo, limitatamente, non a tempo indeterminato chiaramente, si riduce il rischio». —