Pazzesca rimonta a Bologna, il Sassuolo è l’anti-Milan

La squadra di De Zerbi, sotto 3-1, recupera e segna 3 gol in 13 minuti: in classifica neroverdi soli al secondo posto

BOLOGNA Entusiasmante, imprevedibile, pazzo. Ci si può sbizzarrire nel trovare aggettivi adatti per descrivere nel modo più calzante questo Sassuolo. Squadra che al Dall’Ara gioca come il gatto col topo: soffre, regala qualche gol, illude l’avversario. Poi, sotto 3-1 e sull’orlo del tracollo, decide di cambiare marcia e non ce n’è più per nessuno. Tutto ciò si traduce in emozioni, spettacolo e soprattutto reti.

Per la terza volta di fila i neroverdi hanno messo a segno quattro gol: prima del Bologna avevano rifilato un poker a Spezia e Crotone. In tutto fanno 13 reti in 4 gare, una media di quasi 3 gol e mezzo a partita. Solo l’Atalanta ha fatto meglio del Luna Park neroverde. Certo, i margini di miglioramento ci sono: ancora troppi alti e bassi di rendimento del Sassuolo nel corso dello stesso match e difesa che concede sempre più del dovuto. Il che rende indecifrabile l’obiettivo al quale possano realmente puntare i neroverdi, ora secondi da soli in classifica a due lunghezze dal Milan capolista. Roba da stropicciarsi gli occhi.


SCACCO MATTO

De Zerbi gongola, e ne ha ben donde. Perchè ieri il tecnico ci ha messo molto del suo azzeccando il triplo cambio che al minuto 61, sul 3-1 per i padroni di casa, ha ribaltato l’inerzia di una partita che il Bologna stava meritatamente conducendo. Gli innesti di Lopez, Raspadori e Ayhan uniti ad un momentaneo cambio di modulo hanno mandato in tilt i rossoblù, capaci di incassare tre gol nel giro di 13 minuti. E dire che per un’oretta i ragazzi di Mihajlovic, trascinati dall’intramontabile Palacio, hanno fatto anche meglio del Sassuolo, palesando aggressività e verticalità con efficaci marcature uomo su uomo in pressione a tutto campo con l’obiettivo di impedire al Sassuolo lo sviluppo dell’ormai proverbiale manovra palla a terra. E i gol di Soriano (9’), Svanberg (39’) e Orsolini (60’ su leggerezza in uscita di Locatelli) intervallati dal momentaneo 1-1 di Berardi hanno illuso il Bologna che il derby fosse in ghiaccio. Ma il Sassuolo, storicamente, è squadra che non muore mai: De Zerbi dà scacco matto a Mihajlovic coi cambi dalla panchina e la squadra si rende protagonista di una grande reazione che cancella dal campo i rossoblù, ribaltando il risultato con tre gol in meno di un quarto d’ora. A griffare rimonta e sorpasso Djuricic, Caputo e un’autorete di Tomiyasu.

OBIETTIVI

È vero, siamo solo all’inizio, ed è presto per azzardare previsioni. Ma dando un’occhiata alla classifica è inevitabile chiedersi dove può arrivare questo Sassuolo. Già la scorsa stagione dopo il lockdown i neroverdi si sono catapultati a ridosso delle grandi chiudendo ottavi, adesso sembra esserci una continuità di risultati che promette una lotta a viso aperto per l'Europa League fino alla fine. La classe di Djuricic e Locatelli, gli spunti di Berardi e i gol dell’implacabile Caputo non mettono limiti alle possibilità della macchina da gol di De Zerbi. Che, in attesa di poter disporre del miglior Boga ancora in naftalina post Covid, con Lopez e Raspadori ha due stantuffi di assoluta qualità in grado di “spaccare” le partite come ieri. Per molti questo secondo posto solitario alle spalle del Milan capolista può rappresentare una grande sorpresa, in realtà c’è davvero poco da stupirsi per una squadra capace di esprimere, e non da ieri, il miglior calcio della serie A assieme all’Atalanta. La differenza è che adesso, oltre a ricevere complimenti, il Sassuolo ha imparato a capitalizzare il gioco proseguendo nel percorso di maturazione. Con margini di miglioramento tutti da scoprire.—