Sassuolo, un’altra folle rimonta: punto d’oro ma niente primato

Sotto 1-3 all’84’ in meno di 2 minuti i neroverdi riacciuffano un bel Torino frenato dalle prodezze in serie di Consigli 

REGGIO Altro giro di giostra, altro regalo. Ormai etichettare il Sassuolo come squadra da Luna Park appare un eufemismo. Cinque giorni dopo l’entusiasmante rimonta di Bologna (da 1-3 a 4-3) anche contro il Torino hanno tirato fuori il coniglio dal cilindro dopo essersi ritrovati sull’orlo del precipizio, sotto di due gol a sei minuti dal 90’. Per i granata di Giampaolo la vittoria sembrava cosa fatta e invece nel giro di un minuto e mezzo il Sassuolo l’ha raddrizzata con un midiciale uno-due griffato Chiriches-Caputo. Il 3-3 finale va accolto come un punto d’oro perché a conti fatti il Sassuolo, che si porta a - 1 dal Milan capolista, nonostante il dominio nel possesso palla ha sofferto e non poco contro un bel Torino. Aveva ragione De Zerbi a dire che i pronostici basati sulla classifica sono fasulli: i granata, presentatisi al Mapei da ultimi in classifica, per larghi tratti del match hanno invischiato i neroverdi nella ragnatela tessuta da Giampaolo creando numerose occasioni da gol sventate da un Consigli in serata di grazia. Ma il carattere mai domo del Sassuolo è venuto fuori nel finale certificando un’altra clamorosa rimonta da aggiungere alla collezione. In un’altalena di errori e prodezze da una parte e dall’altra.



La nebbia avvolge lo stadio di Reggio Emilia, visibilità ridotta per il testa-coda tra la seconda della classe e l’ultima. De Zerbi preferisce Ayhan a Muldur in difesa, Lopez a Bourabia a centrocampo e Raspadori ad Haraslin nel trio alle spalle di Caputo. Giampaolo schiera Verdi al fianco di Belotti in attacco, con Lukic trequartista. Il Sassuolo parte forte trascinato dallo spumeggiante Djuricic ma il vero protagonista dei primi 20’ è Consigli. Che prima mura di piede un tiro a botta sicura di Verdi, poi ci mette i pugni per arginare Meité. I neroverdi propongono un calcio meno fluido del solito e ci mettono quasi mezzora per creare la prima occasione con Berardi. Un lampo nella nebbia perché è il Torino a fare centro al terzo tentativo approfittando della distratta fase difensiva neroverde che, sul cross di Vojvoda “bucato” da Chiriches, si dimentica di Linetty tutto solo davanti a Consigli: 0-1. I granata restano corti e compatti dietro la linea del pallone, fanno densità chiudendo ogni spazio cosicchè ai neroverdi non resta che uno sterile possesso palla.



Ad inizio ripresa Sassuolo abbozza il forcing ma dopo una bella chance capitata a Chiriches è ancora il Torino ad andare a un passo dal raddoppio, ma Consigli risponde da campione su due incornate di Belotti e una conclusione a botta sicura di Verdi. I prodigi in serie del numero 47 neroverde tengono a galla la traballante barca neroverde e al 61’ De Zerbi prova a dare la scossa dalla panchina con un triplo cambio: dentro Boga (debutto stagionale dopo il Covid), Muldur e Bourabia per Ayhan, Lopez e Raspadori. E proprio Boga, appena messo piede in campo, si divora il pareggio mettendo incredibilmente alto di testa a porta vuota.



Per raddrizzare il risultato servirebbe una magia: se ne incarica Djuricic che su cross di Muldur le mette dentro di tacco. Il Sassuolo si lancia in avanti sulle ali dell’entusiasmo, ma è una gioia effimera perché nel giro di tre minuti il Torino piazza un micidiale uno-due: prima Belotti con le buone o le cattive mette a sedere Chiriches e fa centro, poi Lukic indovina il diagonale dell’1-3. Sipario? Nient’affatto. Il Sassuolo non muore mai e con una cannonata dalla grande distanza Chiriches la riapre. Un giro di lancette e i neroverdi completano un’altra incredibile rimonta con l’inzuccata vincente del solito Caputo per il 3-3. Niente primato, ma per il Sassuolo è il quinto punto guadagnato in rimonta.—