Biasci: «Devo tanto al Carpi e non sono stupito dei risultati»

Il bomber: «Non guardo indietro e nemmeno avanti: sono rimasto e la mia testa è concentrata sulla squadra che fin dai primi giorni si intuiva avrebbe fatto bene»



Questa estate Tommaso Biasci ha accarezzato a lungo l’idea di poter giocare Serie B, forte dei 16 gol realizzati la scorsa stagione. Tante voci, ma nessuna vera offerta concreta. Alla fine è rimasto, e non gli dispiace affatto: «Il mio agente mi chiama solo quando c’è qualcosa di concreto – ha detto ai microfoni di SportQui – e di vicino alla chiusura non c’è stato niente. Quello che succederà a gennaio non si può mai sapere, manca tanto tempo e ci sono tante partite in mezzo. Non sono uno che si guarda alle spalle e ho la testa al 110 per cento sul Carpi che mi ha sempre trattato bene e mi ha sempre voluto, dandomi la fiducia che non ho avuto da altre parti. E poi il mister gioca sempre per far gol e per un attaccante è una gioia». Per lui anche qualche compito in più: «L’anno scorso ero uno dei tanti ragazzi mentre quest’anno mi ritrovo ad essere tra i più vecchi e quindi le mie responsabilità sono cresciute e devo dare una mano ai più giovani». Nessuno stupore per il terzo posto attualmente occupato: «Si vedeva sin dai primi giorni di ritiro che la squadra stava facendo bene e i risultati non mi stupiscono. Non siamo certamente partiti per vincere il campionato, ma dobbiamo continuare partita per partita. E’ ancora troppo presto perché sappiamo che l’inizio del campionato riserva sempre diverse sorprese». Due gol in stagione, tutti su rigore: «Manca su azione ma sabato potevo star lì anche sei giorni e la palla non sarebbe entrata.


Per questo l’ho passata a Marcellusi che ora mi deve pagare da bere. Sono molto contento per lui, il primo gol tra i professionisti se lo ricorderà». —