Corradini: «Sassuolo forte ma vulnerabile»

«La squadra vale l’Europa se migliora la fase difensiva. Napoli? Ricordi meravigliosi e spero che vinca lo scudetto» 

SASSUOLO. Giancarlo Corradini è legato sia al Sassuolo che al Napoli. Al Sassuolo per esserci nato e per aver iniziato a giocare all’oratorio San Francesco da ragazzo e poi con la maglia neroverde in Serie D, al Napoli per le stagioni in serie A e, soprattutto, per aver vinto uno scudetto e una Coppa Uefa con la maglia azzurra. Il tutto al fianco di sua maestà Diego Armando Maradona. “Sono passati trent’anni, spero che il Napoli torni a vincere lo scudetto, il nostro è troppo datato...” commenta Corradini, che aggiunge con una risata: “So bene che domenica c’è Napoli-Sassuolo, ma è una partita che io non ho mai giocato”. Già, col Sassuolo ha cominciato la carriera in Serie D, ma è a Napoli che il difensore ha trovato gloria e titoli. “Quasi inevitabile dire che sono legato molto al Napoli e a Napoli - afferma - anche se la società è completamente cambiata e non ho riferimenti i ricordi sono indelebili. Domenica mi aspetto una bella partita, si affrontano due squadre che stanno attraversando un buon momento e che giocano anche un bel calcio, ci sarà tanta qualità in campo è una gara da vedere”. Corradini comincia dalla squadra di De Zerbi: “Il Sassuolo me lo aspettavo a questi livelli, già dall’anno scorso hanno lavorato molto bene e stanno raccogliendo quello che è stato seminato e che valgono questi giocatori. Francamente nella prima parte della stagione scorsa il Sassuolo è rimasto un po’ indietro, ma la qualità degli uomini è alta e il lavoro ora sta portando frutti importanti. Anche nel Napoli c’è tanta qualità e i risultati che stanno arrivando in questa prima parte di stagione sono molto significativi e dimostrano che alla squadra di Gattuso mancava soltanto un po’ di fiducia in se stessa”. Ecco poi il parere di Corradini a proposito del tecnico dei partenopei: “Non so dire come lavori in settimana, ma quando il materiale è così valido ti aiuta molto. Posso dare un giudizio solo legato ai risultati e da quello che si può vedere sta facendo in pieno il suo dovere. La stagione scorsa hanno vinto la Coppa Italia e ne sono contento, mi piacerebbe che vincessero lo scudetto, il nostro è troppo datato”. Il finale è tutto neroverde, con una nota particolare sulla difesa, detta da lui che è stato un grande difensore: “Può andare in Europa il Sassuolo, ha le possibilità di farcela, ma a mio parere è necessario che a livello collettivo migliori la fase difensiva. È necessario il sostegno dagli altri reparti. Per fare grandi risultati il Sassuolo deve diventare più ermetico, deve essere squadra che difenda collettivamente. Il giocatore che mi piace di più? Non è un difensore, ma è Berardi un atleta che ha fatto il salto di qualità più importante. Dopo qualche stagione appannata si è riproposto come un vero leader”.—