Sassuolo, festa con gli azzurri nella via intitolata a Squinzi

Inaugurazione dopo la rifinitura a porte chiuse. Gravina: «Persona straordinaria, il calcio è grato a lui e alla sua famiglia»

MODENA Il destino sa essere crudele, si dice, e di sicuro lo è stato con Giorgio Squinzi e Adriana Spazzoli, scomparsi poco prima di poter vedere il loro Sassuolo lassù, i ragazzi al secondo posto in classifica dietro ai rossoneri (per i quali il Patron non hai mai negato la sua passione), e le ragazze al terzo dopo Juventus e Milan. Nell'anno del centenario, il club neroverde vola e non dimentica chi lo ha portato così in alto, con le proprie idee, la propria capacità di programmare e, perché no, con quella sana follia che due grandi sognatori hanno saputo trasformare in miracoli imprenditoriali prima, e sportivi poi.

Da ieri il nome di Giorgio Squinzi e quello di Adriana Spazzoli sono impressi nella memoria, non solo del Sassuolo Calcio, ma anche della città di Sassuolo, che hanno deciso di comune accordo di intitolare al dottore la via di accesso al Mapei Football Center e alla dottoressa il campo in sintetico del centro sportivo. Il Covid ha impedito di coinvolgere i tifosi ma la cerimonia è stata comunque toccante, anche grazie alla presenza della Nazionale, impegnata nella rifinitura mattutina in attesa di scendere in campo in serata al Mapei Stadium contro la Polonia.

Ad aprire le danze è stato Giammaria Manghi, Capo di Gabinetto della Regione Emilia Romagna, che ha letto una lettera di Stefano Bonaccini, costretto a dare forfait a causa della polmonite da Covid: «I meriti del dottor Squinzi e della moglie rimangono scolpiti nella storia e nella nostra memoria, competenza e professionalità sempre al primo posto, mai disgiunti dall'etica del lavoro e dei comportamenti, con una grande umanità nelle relazioni – le parole del presidente – Queste qualità le ritroviamo oggi nella conduzione del Sassuolo, vero e proprio esempio nazionale, e non solo, di conduzione di una società sportiva, esempio nei risultati manageriali e sportivi, grazie a mister De Zerbi e a tutta la rosa, che tante soddisfazioni stanno dando non solo ai tifosi neroverdi, ma anche a tanti sportivi che guardano ammirati il gioco proposto. I complimenti devono estendersi anche al Sassuolo Women e alle giovanili per i risultati che stanno ottenendo nei rispettivi campionati. Questo è il successo di una programmazione straordinaria a tutti i livelli».

In rappresentanza dei colori azzurri, il presidente della FIGC Gabriele Gravina: «Queste sono giornate speciali, in cui bisogna lasciare spazio alle emozioni più che alle parole, giornate in cui un insieme di elementi assumono improvvisamente un assetto strutturato, come tanti frammenti che portano ad un'immagine compiuta, che fa capire il senso di una bellissima esperienza che si articola tra il tempo della memoria e quello della nostra esistenza. Questa immagine compiuta è l'immagine di Giorgio Squinzi, che ho avuto il piacere e l'onore di conoscere, con la sua capacità di saper trasmettere un modello di vita, di gestione, con un'altissima sensibilità verso il mondo dello sport e del calcio. Tutti coloro che vivranno questo centro sportivo, vivranno quel modello che Giorgio Squinzi ha voluto lasciare a ciascuno di noi. Il calcio gli è grato, lo sport gli è grato, e credo che tutto questo rimarrà non solo nella nostra mente, ma soprattutto nel nostro cuore. Grazie a lui, alla sua famiglia e a tutti coloro che, con grande sacrificio, continuano a trasmettere alle future generazioni quell'entusiasmo e quella capacità di saper coniugare il valore della gestione e i valori reali della più grande dimensione dello sport».—