Berardi gol, Loca show: Italia a tinte neroverdi

La seconda rete in azzurro dell’attaccante è stata la ciliegina sulla torta di una giornata memorabile per il Sassuolo



Domenica 15 novembre 2020 è già diventata a pieno diritto una data importante nella storia del Sassuolo, una tappa fondamentale lungo il percorso di crescita seguito dal club. La giornata del calcio italiano è stata segnata, dentro e fuori dal campo, da momenti, episodi e personaggi legati al mondo neroverde, tanto da far pensare ad una serie di incredibili coincidenze. La domenica in cui sono stati celebrati Giorgio Squinzi e Adriana Spazzoli, a cui sono stati dedicati rispettivamente la strada d’ingresso e il campo in sintetico del Mapei Football Center, è stata anche la domenica in cui il Sassuolo si è scoperto legato alla Nazionale italiana, in un binomio sempre più stretto. Dall’allenamento di rifinitura degli azzurri a Ca’ Marta fino al match contro la Polonia al Mapei Stadium, la Nazionale maggiore non ha solo scoperto le strutture sportive del club emiliano, ma ha potuto testare anche le qualità di alcuni suoi giocatori di punta, che si stanno meritando concretamente una maglia azzurra. La partita di Nations League ha rivelato come molti tra i migliori calciatori italiani abbiamo il Sassuolo nel proprio presente o lo abbiano avuto nel recente passato, a dimostrazione di come, nel calcio di oggi, una società di provincia con idee e capacità possa creare un progetto di valore, contribuendo anche alla Nazionale. Se fino a non molti anni fa, l’ossatura degli azzurri era formata da atleti provenienti principalmente dai 3-4 top club, ora le cose tendono a cambiare: le grandi squadre hanno rose sempre più internazionali, nelle quali gli italiani faticano a ritagliarsi spazio, così i talenti nostrani spesso necessitano delle squadre medio-piccole per poter crescere. Nessuno scandalo, quindi, se la Nazionale di oggi ha una chiara sfumatura neroverde, visto che domenica al Mapei Stadium erano in diversi i volti legati a Sassuolo e che, in un modo o in un altro, sono riusciti a dare contributi decisivi per il buon esito del match. Per Ferrari, che è rimasto in panchina, è stata una convocazione importante, un riconoscimento del suo stato di forma a oltre due anni dall’ultima chiamata da parte del CT. La retroguardia è stata in ogni modo guidata da un ex neroverde come Acerbi, che ha sostituito al meglio l’infortunato Bonucci, disputando una delle sue migliori prove in azzurro. A centrocampo, i complimenti si sono sprecati per Manuel Locatelli, che ha dimostrato di saper unire quantità e qualità, giocando ormai con la maturità di chi conosce bene i propri mezzi; in una condizione atletica e mentale del genere, chi c’è meglio di lui in Italia?


Se per Locatelli si parla di conferme, lo stesso si deve fare per Domenico Berardi, che si è scrollato definitivamente di dosso l’etichetta di talento incompiuto, confermandosi a suo di prestazioni solide, assist e gol. Uno dei pilastri del Sassuolo, a 26 anni pare pronto per giocare ai massimi livelli e i numeri sono tutti dalla sua: secondo gol nelle ultime 3 partite con l’Italia, 3 reti in 6 match in campionato, 14 gol e 10 assist nella scorsa stagione, 72 gol nel complesso in Serie A pur non essendo una prima punta. Senza il problema muscolare, anche Ciccio Caputo avrebbe probabilmente preso parte alla partita e chissà che, in ottica futura, l'ossatura della Nazionale non sia destinata ad essere ancora di più neroverde. —