Premiata ditta Berardi-Loca, è sempre più ItalSassuolo

Per l’attaccante già tre reti in quattro presenze con gli azzurri, per Locatelli altra prestazione da applausi e quotazione sul mercato che sale alle stelle

Andrea Fratti

“Una macchina perfetta condotta da un bravissimo autista”, ecco come il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha commentato la Nazionale maggiore, ed è interessante notare come, su questo bolide azzurro, parte del motore sia “made in Sassuolo”. La conclusione perfetta per la settimana di connubio Nazionale-Sassuolo, infatti, è arrivata mercoledì, quando i neroverdi impiegati contro la Bosnia sono stati tra i migliori in campo, guadagnando importanti crediti agli occhi di tutti. Berardi e Locatelli, a suo di gol, assist e prestazioni maiuscole hanno dimostrato non solo di poter stare nella rosa azzurra, ma anche di potersi candidare per un posto tra gli undici titolari. Ora che il contributo dei club medio-piccoli di Serie A si sta rivelando fondamentale anche in ottica Nazionale, ecco che si è ulteriormente allargato il parterre di giocatori che ambiscono all’azzurro, aumentando automaticamente la competizione, soprattutto in alcuni reparti. Se, infatti, le soluzioni offensive di questo “ciclo” di Mancini non sono moltissime e Berardi ha tutte le carte in regola per giocarsela, a centrocampo c’è l’imbarazzo della scelta. Contro la Bosnia, hanno giocato Jorginho, Barella e Locatelli, in panchina c’erano Pessina, Tonali e Soriano, mentre erano a casa i vari Pellegrini, Verratti, Cristante, Zaniolo…


Difficile fare una selezione ed è stato lo stesso Mancini a confermarlo: “Sarà un bel problema quando ne andranno scelti solo 23 per l’Europeo, ma è allo stesso tempo una grande fortuna. Oltre ai giovani, è molto importante avere sempre anche giocatori esperti, che sono in squadra da anni, come Jorginho, Insigne, Florenzi…”. Insomma, per avere un posto nel mix di giovani ed esperti per l’Europeo, bisognerà sgomitare parecchio e lo sa bene Manuel Locatelli, che sta lottando a suon di prestazioni super. Il neroverde non fa che proseguire lungo una strada di maturazione che ha individuato a Sassuolo e che non ha più abbandonato; in questo momento, l’ex Milan garantisce una fisicità e una tecnica perfette per la linea mediana azzurra e, dopo averlo visto contro Olanda, Polonia e Bosnia sembra impossibile non confermarlo. Il rendimento in Nazionale è sembrato crescere ulteriormente, quando, a spalleggiarlo, ha trovato compagni di club, ripetendo in modo meccanico movimenti e giocate ormai memorizzate; in tal senso, basta rivedere il raddoppio contro la Bosnia: assist perfetto di Locatelli per il taglio di Berardi, che, in spaccata, ha spedito in fondo al sacco. Per lui 3 gol in 4 presenze in azzurro. De Zerbi, da casa, guarda e annuisce, pronto a replicare gli schemi in campionato, con il desiderio di poter continuare a lavorare con gli stessi giocatori.

Ovviamente, infatti, più aumenta la visibilità, più l’interesse dei grandi club per i gioielli neroverdi cresce, con il Sassuolo che si è fin qui difeso dagli assalti, ma che sa che prima o poi potrebbe cedere davanti all’offerta giusta. Locatelli, d’altronde, il sogno di tornare in un top club non lo ha mai nascosto, ma chi è interessato dovrà investire con assoluta convinzione, visto che il valore del cartellino del centrocampista sta salendo alle stelle: arrivato a Sassuolo dal Milan per 10 milioni di euro più 2 di bonus, ora il suo valore è almeno triplicato, partendo da una base di 30 milioni. Numeri da capogiro e che, se non distraggono il giocatore, non possono che continuare a salire. —

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